Gussaghesi a Brescia tra Ottocento e Novecento

Via Cattaneo Brescia

Achille, notando la bella immagine di Franco Castellini in “Io amo Brescia. Perché…”, gli sovviene poter, ma lo ritiene un dovere, commentare inserendosi con comportamenti di vita vissuta dei suoi gussaghesi. In questo caso addirittura parenti. Siamo in città di Brescia, in via Carlo Cattaneo.

A Vincenzina Piardi dimorante da 70 anni in Argentina ed ai tuoi/nostri Gussaghesi. Approfitto per infilarmi dietro al tuo saluto, da così lontano: “Buona serata”, rilasciato nel vedere questo post pubblicato su “IO AMO BRESCIA. Perché…”.

Questa è via Carlo Cattaneo, un tempo importante strada della città di Brescia perché avevano vita su di essa ogni sorta di iniziativa commerciale, per questo vi erano osterie con cucina e locande, e … La Contrada è ubicata dietro l’abside del Duomo/Cattedrale. Là, all’inizio, verso il Duomo, dove vedi quelle due persone (fotografia), tennero osteria con cucina, sino alla inoltrata seconda metà del Novecento, coadiuvate dalla nipote Maddalena, le sorelle Inselvini dei detti “Cinciunì” di Navezze di Gussago, che tu hai conosciuto assai bene, nonostante gli oramai tanti tuoi anni di vita sull’altipiano argentino di Mendoza.

Famiglia imparentata con noi attraverso “Bianca”, appunto, degli Inselvini, andata in sposa, alla fine dell’Ottocento, ad Angelo Piardi (1876) – fratello di nostro nonno Achille Domenico Piardi (1880) – dando origine alla numerosa famiglia detta “Chèi dè la Bianca”. Angelo e Bianca furono vetturini con “èl biròcc”, recapitando, altresì, la posta, sino anche sulla collina civinese.

Tuttavia, il mio intervento non può terminare qui; eh no! In questa stessa strada, un po’ più verso la metà della Via C. Cattaneo, giusto all’altezza come in foto, sino al 1950 tenne osteria con cucina rinomata la nostra Elisa Piardi figlia di Cesare Piardi – il Garibaldino della Spedizione dei Mille di Garibaldi del 1860 non ancora sedicenne (era nato nel 1844) – più volte maritata. La madre di Elisa Piardi fu dei Tosini, altra notissima famiglia gussaghese imparentata con gli altrettanti noti Lazzari, veterinari e medici a loro volta parenti dei famosi Cherubini osti, macellai e farmacisti.

La nostra Elisa era un bel tipo di donna con molta forza ed energia in sé; infatti, quando nella sua trattoria posta in via Cattaneo qualche malcapitato avventore si comportava male o molestava o faceva altro, non le serviva nessuno per allontanarlo dal locale di mescita, anche con poche buone maniere, ma convincenti. Semplicemente: lo pigliava, con la sinistra, per la pelle del “coppino” e con l’altra mano per la pelle del c…o scaraventandolo in strada. Era solita fumare il toscano. Da sempre e sino a poco dopo gli anni della seconda guerra mondiale la nostra oste gussaghese soleva, d’abitudine, uscire dalla città per raggiungere tutti i suoi a Gussago, soprattutto i Lazzari del dottor Firmo, fermandosi nella loro casa addossata alla chiesa di San Lorenzo. Casa che anche noi ragazzi frequentammo recandoci dal medico dottor Firmo dove conduceva l’ambulatorio ubicato a piano terra, dopo l’androne, entrando a destra, nel cortile interno della stessa dimora.

Cesare Piardi “Garibaldino” padre di Elisa e famiglia, puoi trovare approfondimenti a questo link http://www.piardi.org/persone/p14.htm

A cura di Achille Giovanni Piardi.

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