
Sono le aree di Travagliato e Rovato quelle che generano più traffico sulle strade di Brescia. Da lì arriva una fetta che vale circa il 16% degli spostamenti sistematici verso il capoluogo, persone che abitano nei due comuni ma che ogni giorno vengono in città per studio o lavoro. Spulciando la corposa mole di dati che infarcisce il Pums (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) si scopre che un «pendolare» su tre (33,5%) tra quelli che vengono quotidianamente in città arriva dall’area Sud, Travagliato, Ghedi, Montirone. Su 85mila persone che tutte le mattine si mettono in auto per recarsi a Brescia, 28mila abitano nell’area meridionale. Il Comune che porta più persone in città è però Rovato (con i paesi limitrofi), che genera l’8,9% degli spostamenti sistematici in entrata.
Il 70% dei pendolari dell’hinterland e della prima cintura urbana viene in città con un mezzo privato. Il trasporto pubblico intercetta una quota del 28,8%, ma negli anni non ha tenuto il passo rispetto all’aumento della domanda di mobilità: nel 1991, infatti, la quota di pendolari intercettati da bus e treni era del 38%. L’uso dei treni regionali cresce nel settore occidentale – favorito da una rilevante presenza dei servizi da Chiari, Rovato e Iseo. L’uso del trasporto pubblico è naturalmente più elevato da chi si sposta per studio (67%) mentre gli spostamenti sistematici per lavoro in nove casi su dieci avvengono con l’auto, quota cresciuta di quasi il 10% negli ultimi 10 anni. C’è anche una quota (stabile) di chi si sposta abitualmente a piedi o in bici: in tutto un migliaio di pendolari (l’1,5% del totale), con piccoli boom da Bovezzo e Collebeato.
DB
| Persone che ogni giorno si recano a Brescia | ||||
|---|---|---|---|---|
| Comune | Studio | Lavoro | Totale | % |
| Gussago | 1.109 | 2.108 | 3.217 | 3,8 |
Fonte: Giornale di Brescia