Gussago sfida l’illegalità: un solo cervello guiderà tutti gli occhi elettronici

Videosorveglianza

Due occhi vedono meglio di uno. E figuriamoci cosa accadrebbe se lo sguardo si potesse moltiplicare connettendo fra di loro in un’unica rete tutti i «grande fratello» che vigilano sul paese. Parte da Gussago l’idea di un network che raccolga su un’unica piattaforma le immagini degli impianti di videosorveglianza pubblici e privati. La soluzione è stata ipotizzata dal sindaco nel corso del dibattito attorno alla sicurezza approdato in Consiglio comunale sotto la spinta della petizione del comitato spontaneo. Sono state oltre 400 le persone che hanno sottoscritto la richiesta inoltrata poi al sindaco, al prefetto e alle forze dell’ordine, lamentando la recrudescenza dei furti nelle abitazioni. «Secondo le forze dell’ordine, la particolarità dei furti a Gussago è legata all’orario – ha spiegato in aula il primo cittadino -: la maggioranza degli episodi è stata segnalata dopo le ore 18 e non di notte, come accade di solito. Agli organi competenti ho chiesto dati e statistiche per capire se il fenomeno denunciato in paese è particolarmente frequente o se, purtroppo, rientriamo in quella che si definisce la norma. Comunque sia, il nostro obiettivo è intensificare il controllo del territorio, anche al di là dei riscontri statistici». Marchina ha poi allargato il focus dell’analisi. «Tra polizia locale e carabinieri il rapporto di collaborazione è stretto, sia con la stazione locale che con il comando di Gardone Val Trompia, e cercheremo di rendere la sinergia ancora più efficace – ha osservato -. Purtroppo anche questo servizio fa i conti con la mancanza di risorse economiche».

Dal Consiglio comunale è uscita però un’altra idea: «Nel territorio comunale sono in funzione numerose telecamere che sorvegliano banche, attività commerciali e imprenditoriali: potremmo valutare la possibilità di metterle in rete per allargare la zona di protezione. Tutto servirebbe a rendere difficile la vita ai ladri – ha affermato il sindaco -. Se poi la Regione attiverà il bando per finanziare l’installazione di nuove telecamere, saremo pronti a partecipare». Le idee ci sono ma i cittadini chiedono interventi concreti: «Per ora contiamo di intensificare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio, per fare da deterrente e rassicurare i cittadini. E se qualcuno ha sospetti – ha concluso Marchina – non esiti a telefonare al 112: sono gli stessi carabinieri a sollecitarci».
Cesare Mariani

Fonte: Bresciaoggi

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