L’immobiliare esce dal letargo

In vendita

Il 2013 era stato un anno nero. Ora il cauto ottimismo degli addetti del settore tra appuntamenti raddoppiati, prezzi delle case in calo e trattative più veloci.

Il peggio sembra essere passato. Si registrano infatti timidi segnali di ripresa per il mercato immobiliare gussaghese dopo l’anno nero da poco alle spalle. Dalle agenzie immobiliari e degli addetti del settore trapela un cauto ottimismo. Il 2014 si è infatti aperto con un aumento di richieste di acquisto di case. Il numero degli appuntamenti per le vendite è raddoppiato. «Molti clienti hanno capito che siamo nel periodo più propizio per l’acquisto – spiegano le agenzie locali -. In questi ultimi anni gli immobili hanno perso di valore e la mentalità di chi vende è profondamente cambiata. Ora si è finalmente capito che per vendere bisogna diminuire il prezzo. Nei casi in cui il proprietario è disponibile ad abbassare le richieste si riesce a vendere in tempi anche molto brevi».

«Un sospiro di sollievo – afferma il titolare di una delle agenzie gussaghesi -. La situazione era difficilissima. Rispetto al 2007, eravamo passati dalle 300 abitazioni vendute alle circa 180 del 2012. La crisi ha provocato un calo del prezzo al metro quadro del 20% nel centro e del 25-30% nelle altre zone del paese». I valori di mercato si attestano attorno ai 1.800 euro al metro quadro nella zona della Mandolossa fino a raggiungere i 2.300 nelle zone più ricercate e paesaggistiche. Prezzi che sembrano essersi assestati sui valori di mercato registrati nel 2004. «Basti pensare – commentano ancora i responsabili delle agenzie – che nel 2008, in zona Mandolossa si vendeva a 2.000 euro al metro e si raggiungevano anche i 2.600 euro per le zone “signorili”». Le richieste di abitazioni in zona Casaglio, Pomaro, Santissima, Sale e Centro sono in aumento. Crollano invece le richieste per le frazioni ai confini, come Navezze e Mandolossa. «Stanno andando molto bene – spiegano in agenzia – gli immobili di lusso. Per quanto riguarda ville e ville bifamiliari non abbiamo per la verità quasi mai registrato una grande diminuzione della domanda. Per questa fascia si è riscontrato un lieve calo dei prezzi ma il mercato regge. Buone notizie anche per le case sotto i 150mila euro. È un mercato che, nonostante una inevitabile altalenanza causata dal periodo, sta riprendendo e lancia intensi segnali di ottimismo. A soffrire ancora è invece la fascia intermedia, che comprende immobili tra i 200 e i 250mila euro di valore. Questo è un target che stenta a ripartire e per il quale stiamo registrando un netto calo di domande». Ma a prescindere dalla fascia, è unanime il parere di agenzie e addetti del settore. Se c’è un momento buono per acquistare è proprio questo. Il fondo è stato davvero toccato e ora si gioca al rialzo? «Stiamo assistendo – concludono gli addetti del settore – ad una fase in cui i prezzi si sono abbassati notevolmente e anche le richieste dei venditori sono molto più malleabili e contrattabili. Insomma, secondo noi è un’occasione da non lasciarsi sfuggire in quanto al minimo accenno di ripresa del mercato si assisterà ad una rapida impennata dei prezzi e, contestualmente, a una rigidità nelle trattative di compravendita».
Federico Bernardelli Curuz

Fonte: Giornale di Brescia

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