Inis Fail, il cielo d’Irlanda nel centro di Brescia

Inis Fail

Gli Inis Fail portano per una notte il cielo d’Irlanda nel centro di Brescia. In un suggestivo concerto organizzato nel Chiostro di San Giovanni, la band, giunta al 24° anno di attività, ha offerto il proprio bagaglio di musiche tradizionali irlandesi ricreando un’atmosfera folkloristica degna di un viaggio nella terra di San Patrizio, con un repertorio fatto di pezzi strumentali e non solo, carico di un’anima che, nonostante il fascino evocativo dei passaggi musicali terzinati, ha toccato vette di popolarità solo con Enya. Dopo numerosi concerti entro e oltre i confini nazionali, la tappa bresciana ha rappresentato finalmente una partita «in casa» per il gussaghese Francesco Bettoni, chitarrista unitosi agli Inis Fail nel 2004, «attratto» quasi in modo naturale dalla band dopo gli anni di studio musicale in Irlanda. Completano la formazione la cantante Alessia Pasini, anche percussionista con il bodrhàn, la fisarmonicista Lucia Picozzi, Luca Crespi al flauto e cornamusa irlandese (uillean pipes), e il violinista folk irlandese Colm Muprhy al «fiddle», il violino tipico dello stile.

Dopo una pausa discografica di oltre 10 anni (i lavori già editi sono «Tradizionale» del 1998, «One more» del 2001, «The blue bottle» del 2004 e «Rebound» del 2006), gli Inis Fail sono tornati in studio per produrre «Will you come home with me?”, un nuovo disco che rielabora con arrangiamenti moderni le inconfondibili musiche irlandesi. Il lavoro, che uscirà in estate sia in versione disco fisico, sia in versione digitale, rappresenta l’ennesima professione di fede della band nei confronti della «religione» irlandese che si appoggia sul fascino mistico dei «Jigs» e dei «Reels», i balli popolari antichi di origine germanica. Il concerto di sabato è stato accompagnato dalle esibizioni dei ballerini della Tara School of Irish Dancing, nata a Sesto San Giovanni e presente con una succursale a Provaglio d’Iseo.«Will you come home with me?» («Tornerai a casa con me?») è un esplicito invito all’orecchio «latino» a lasciarsi avvolgere dalle sonorità ancestrali irlandesi; un lavoro, il quinto degli Inis Fail, che non passerà inosservato.
Vincenzo Spinoso

Fonte: Bresciaoggi