Itinerari: da Gussago all’Abbazia di Rodengo la “lunga marcia” senza alti e bassi

aprile 2008 Santissima da Santolino

Mi scuseranno i lettori assetati di dislivelli e di vette, ma stavolta descrivo un itinerario completamente pianeggiante. La camminata da Gussago a Rodengo, ai confini della Franciacorta passando dal torrente Gandovere dove si trova il ponte chiuso da due anni in attesa di restauro. Chiusura che interrompe il tracciato originale della ciclabile Brescia-Paratico e che impedisce la tranquilla passeggiata a piedi tra i due paesi, sino a due anni fa frequentatissima non solo dagli abitanti. Finalmente sono arrivati i finanziamenti e in primavera dovrebbero iniziare i lavori. Speriamo che non ci siano ritardi e che la descrizione su Bresciaoggi di questa facile e rilassante camminata sia di buon auspicio. Si parte dalla chiesa parrocchiale di Gussago. A destra del Caffè Danesi si prende Via Roma e poi subito a sinistra Vicolo delle Fratte e si segue la stradina ai piedi della collina della Santissima che porta sulla strada Gussago-Rodengo. In fianco corre la pedonale che scende sino al cimitero (si può partire anche da qui lasciando l’auto nell’apposito parcheggio). Superato il cimitero si segue una stradina sterrata che si inoltra piacevolmente tra i vigneti con una bella vista sulle colline della Franciacorta e raggiunge la costruzione dell’Anu Migratoristi. Qui un bivio dove si va a sinistra raggiungendo il quadrivio della Cascina Mariola. A destra la stradina prosegue tra campi coltivati e vigneti mentre lo sguardo arriva sino al Monte Bronzone. Raggiungiamo il famigerato ponte chiuso da un muro in legno: per passare dobbiamo scendere sul greto del torrente Gandovere, la cui foce è a Ome, e risalire dall’altro lato. Guado che non sempre risulta agevole il che ha eliminato dalla passeggiata soprattutto le persone anziane e le famiglie con i bambini molto piccoli o con i passeggini. Chi percorre in bici la Brescia-Paratico in alternativa può deviare a destra, raggiungere la strada provinciale e arrivare con essa a Rodengo Saiano. Superato il torrente Gandovere si prosegue su un sentierino ai lati del quale corrono filari di alberi, cespugli di more e, nell’ultimo tratto, dopo che il sentiero s’è trasformato in stradina, un fresco torrentello. Pochi minuti ancora e si arriva all’Abbazia Olivetana San Nicola di Rodengo. La camminata è fattibile ovviamente tutto l’anno.
Fausto Camerini

ITINERARIO: Parrocchiale di Gussago; Cimitero, Cascina Mariola, Abbazia Olivetana di Rodengo (ore 1.15). Partendo dal parcheggio del cimitero si risparmia circa un quarto d’ora.

DISLIVELLO: insignificante; difficoltà: turistiche; lunghezza: circa 4,5 chilometri.

NOTIZIE UTILI: l’abbazia fu fondata nel XI secolo dai monaci benedettini cluniacensi e nel 1446 passò alla Congregazione Olivetana.

Fonte: Bresciaoggi