Lago, chilometri e vallate: il “LakiVa” arriva nel Bresciano

LaKiVa Trail giugno 2017

La Santissima – maestoso monastero-castello che domina Gussago e la Franciacorta – non poteva essere lo start più adeguato del Lakiva Trail, l’avventura in bici alla scoperta dei luoghi più suggestivi della provincia, organizzata dall’associazione Gus, Emozioni in movimento, che ha portato i 30 coraggiosi partecipanti a percorrere 320 chilometri per 6800 metri di dislivello. Perfetti sconosciuti diventati amici. La prima Unsupported bicycle adventure di Brescia, percorso non agonistico senza supporto da parte dell’organizzazione (pratica nata in America), presenta da subito i tratti distintivi: le pendenze non mancano, ma fanno pari con la maestosità dei luoghi.

Il Lakiva (crasi di Lake, Kilometers e Valley) attraversa, durante il primo giorno, la Franciacorta, una lunga e sinuosa strada tra vigneti e colline, col tramonto compagno di viaggio. Arriva il meritato riposo, una pizza e tutti a letto, chi ospite di amici chi in paese, sotto la tettoia del ristorante dove han mangiato. Il giorno 2 inizia all’alba. Colazione e partenza. Il Passo Crocedomini e la mulattiera sono le vie impervie per l’accesso alla vetta. In tutti, anche nei più esperti, la fatica disegna un’espressione di sofferenza mista a determinazione sul volto. «Nessuno resti solo» è l’invito ricorrente degli organizzatori, in sella anch’essi alla bici come semplici partecipanti. Lo scollinamento coincide con la pausa merenda di metà mattina: panini divorati famelicamente e un istante per assaporare l’eterna bellezza della natura circostante, prima di inforcare nuovamente la bici. Spinta sui pedali, ritmo, cadenza. Ecco arrivare il Maniva e da lì in poi la fatica scompare, sommersa dalle dolci folate di vento generato dall’alta velocità: eccola, la discesa, tecnica e ripida, ma benaccetta, fino a Idro. Quindi si riprende a salire: Tremalzo, e poi Tignale, meravigliosa terrazza sul Garda. É il penultimo giorno, e addormentarsi – anche in rifugi di fortuna -, con la complicità della conciliante frescura notturna, è un attimo. Le prime luci del giorno arrivano in un lampo. Si torna in sella. Salite ne abbiamo? Non mancano. E quindi via di impulsi e di salite regolari. A Toscolano Maderno, la tappa per un bagno è d’obbligo. Il tempo è tiranno: si torna a viaggiare. Ecco Brescia, ecco l’arrivo di un’avventura che ha aperto le pagine del meraviglioso libro naturalistico e paesaggistico delle bellezze di territori da cartolina.
Federico Bernardelli Curuz

Fonte: Giornale di Brescia

RESTA SEMPRE AGGIORNATO CON LE NOSTRE NOTIZIE!

- iscriviti alle Newsletter di Gussago News per ricevere quotidianamente via email notizie, eventi e/o necrologi
- segui la pagina Facebook di Gussago News (clicca “Mi piace” o “Segui”)
- segui il canale Telegram di Gussago News