
Preoccupazioni «intercomunali» sull’asse Gussago-Castegnato. La Lega Nord di Gussago e la lista «Progetto Uniti per Castegnato», temono infatti che la crisi finanziaria della società che gestisce il Centro sportivo Le Gocce e le piscine, possa trascinare nel gorgo le due Amministrazioni comunali. Il concetto è stato approfondito durante una conferenza stampa organizzata dai due gruppi di opposizione. Nello specifico, i consiglieri leghisti hanno ricordato che la concessione della fideiussione da parte dei due Enti locali – impegno assunto a causa delle difficoltà di bilancio della società di gestione – pende «come una spada di Damocle sui bilanci comunali», che sono già in difficoltà a causa dei tagli praticati dal Governo Renzi. «Il fatturato degli ingressi era di 575mila euro nel 2013 ed è stato di 487mila nell’anno successivo, con la riduzione dei ricavi pari a 93mila euro (-15,3%)» hanno evidenziato. Critiche alla scelta dell’Amministrazione Marchina sono giunte da Elisa Rosola, segretario della Lega di Gussago, Emiliano Barbisoni, capogruppo di «Progetto Uniti per Castegnato», da Lucia Lazzari, consigliere leghista ed ex sindaco, e da Emanuele Calabria, precedente segretario del Carroccio di Gussago. In sintesi: si è ricordato che, ai tempi della definizione del progetto, la Lega Nord chiese che in quella località fosse realizzato l’ippodromo e non la piscina. E la petizione venne firmata da più di mille gussaghesi. Emiliano Barbisoni testimonia che anche l’opposizione di Castegnato aveva contrastato il progetto che vedeva il paese diventare comproprietario – in misura del 30% – di una piscina collocata in un altro Comune.
«Si deve intervenire subito – hanno dichiarato i leghisti -, prima che la piscina affondi e trascini con sé anche le due Amministrazioni comunali, a causa delle concessioni fideiussorie per 4.990.000 euro fatte dieci anni fa a cuor leggero». Lazzari e Barbisoni hanno lanciato così ai sindaci la proposta dell’istituzione di una commissione tecnico-politica, nella quale convergano i due Comuni, che esamini la gestione del centro natatorio.
Federico Bernardelli Curuz
Fonte: Giornale di Brescia