Lodi Laus Half Marathon 2016, secondo posto per Momo El Kasmi

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Trionfo marocchino in una Laus Half Marathon decisamente rinnovata. Sono Tariq Bamaarouf (Team Marathon Torino) e Mina El Kannoussi (Atletica Saluzzo), entrambi cittadini del Marocco trapiantati in Piemonte, il re e la regina di una mezza maratona che abbatte, in controtendenza con tante altre mezze italiane, il proprio record di partecipanti. Al via della gara, organizzata dal Gruppo Podisti San Bernardo, si presentano 1401 atleti, ben 250 in più del 2015.

Il cast era sicuramente di buon livello e infatti ne scaturiscono i nuovi primati della corsa, rispettivamente a 1h07’23” per Bamaarouf e a 1h20’02” per El Kannoussi. Al maschile in 11 scendono sotto il primato precedente della corsa, tra le donne il tempo della vittoria 2015 sarebbe bastato per la sesta piazza. Dietro El Kannoussi si piazzano l’etiope Tarikua Abera e l’azzurra della corsa in montagna Barbara Bani, la seconda e la terza moneta maschili vanno rispettivamente a Mohammed El Kasmi e al bresciano Davide Raineri.

La gara maschile si sviluppa secondo copione. Bamaarouf solo cinque settimane fa stampò il personale a 1h06’14”: a lui tocca l’onere di menare il ritmo. Si tratta di un ritmo notevole visto il passaggio ai 10 km in 31’52”, a una media di 3’11” al chilometro: con lui restano solo El Kasmi, il campione italiano Promesse in carica Omar Guerniche e Abdellatif Batel. L’intermedio dà una proiezione finale di 1h07’10”: Bamaarouf mantiene l’andatura come un martello pneumatico e sono gli avversari a cedere il passo. El Kasmi è secondo a oltre un minuto dal vincitore, mentre Raineri recupera prima Batel e poi pure Guerniche e va a prendersi un insperato podio. Notevole la prova del 25enne Loris Mandelli, che migliora il personale chiudendo settimo in 1h09’05.

Al femminile il podio si decide già nel primo terzo di gara: El Kannoussi, Bani e Abera transitano al decimo in 37’18”, con oltre un minuto su Daniela Ferraboschi, vincitrice 2015. Attorno al 17esimo chilometro si decide la corsa, con la marocchina che prende un pizzico di vantaggio che manterrà fino all’arrivo: 12 secondi su Abera, 21” su una raggiante Barbara Bani al nuovo PB (1h20’23).

Fonte: magazine.podisti.it

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