La Lombardia resta in arancione rafforzato “Adesso i vaccini”

Arancione rafforzato

La Lombardia per il momento resta in arancione rafforzato, come da “aggiornamento” regionale arrivato nella giornata di giovedì; niente allarme rosso allora, anche se per Brescia i numeri sono ancora molto allarmanti. È questo l’esito della conferenza Stato-Regioni che ha avuto luogo ieri: “Sono molto dispiaciuto per i disagi che i genitori hanno dovuto affrontare per la chiusura della scuola, ma vorrei che comprendessero che purtroppo sono i contagi e il virus, talvolta, a dettare i tempi, soprattutto con queste varianti che coinvolgono maggiormente i più giovani. Attraverso la vicepresidente Moratti abbiamo però sollecitato il Governo per sbloccare immediatamente i sostegni per le famiglie, come i bonus baby sitting e i congedi parentali”, le parole del Governatore Attilio Fontana.

Resta però ancora da far decollare definitivamente la campagna vaccinale: “Il ministro Speranza ha detto che dopo Pasqua arriverà una massiccia fornitura di vaccini per tutta Italia e quindi, nonostante difficoltà e disagi che stiamo vivendo, dobbiamo guardare verso un’assicurazione di questo genere. Poi, diamo tempo al nuovo commissario, generale Figliuolo, per orientarsi al meglio, ma mi sembra che sia già in linea e coerente con le cose che si debbono fare”: così Guido Bertolaso, coordinatore della campagna vaccinale in Lombardia, che poi ha aggiunto: “Credo che ad aprile, anche con l’arrivo del vaccino Johnson & Johnson e con nuove prospettive, come quello russo Sputnik, dovremmo avere un numero sufficiente di dosi per iniziare questa grande operazione di somministrazioni su tutto il territorio nazionale”.

La Lombardia e il Bresciano così attendono, ascoltando queste rassicurazioni, con la vicepresidente Letizia Moratti che è andata oltre: “È fondamentale garantire almeno una dose di vaccino a tutti i lombardi entro fine giugno. Dobbiamo puntare a dare una prima protezione a tutti i nostri cittadini, per evitare pressione sugli ospedali e l’aumento dei decessi”. “Il nostro impegno oggi è di correre più veloci del virus – ha sottolineato Moratti -. Giocare di anticipo è spesso la soluzione migliore quando l’avversario è molto forte, ma non imbattibile; siamo anche ben consapevoli di lavorare per arrivare all’obiettivo delle due dosi nel più breve tempo possibile. Abbiamo già iniziato a somministrare i vaccini secondo una modalità reattiva, nelle aree di cinture di Bergamo e Brescia e proseguiremo con la provincia di Brescia, come previsto dal piano nazionale. E devo ringraziare i ministri Speranza e Gelmini, il generale Francesco Paolo Figliuolo e Fabrizio Curcio per l’attenzione e la disponibilità al confronto e alla condivisione”.
Mario Mattei

Fonte: Bresciaoggi

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