Lotta alla zanzara tigre: serve la collaborazione di tutti i cittadini

Una delle preoccupazioni principali che assilla tutti noi, ogni estate, è come fare a difendersi dai “morsi” delle zanzare. Anche in casa la miglior arma che abbiamo per difenderci dalle zanzare è la prevenzione, che si coniuga in due modi: prevenire la nascita delle zanzare e prevenire la loro puntura. Prevenendo la loro nascita possiamo contribuire, anche in maniera significativa, alla riduzione del numero complessivo di zanzare che ci infastidiscono.

Questo vale soprattutto per zanzare “urbanizzate”, come la zanzara tigre e la zanzara comune, che si sviluppano in tutte le raccolte d’acqua lasciate accidentalmente in orti, giardini, cortili, terrazzi e abitazioni. Purtroppo nulla può invece per le zanzare rurali che si sviluppano lontano dalle nostre case ma che poi ci visitano per i loro poco graditi “spuntini”. La zanzara tigre compie buona parte del suo ciclo di sviluppo in piccole raccolte d’acqua stagnante. E’ perciò innanzitutto necessario individuare queste raccolte.

Vista la necessità d’intervenire a tutela della salute e dell’igiene pubblica per prevenire e controllare malattie infettive trasmissibili all’uomo attraverso la puntura di insetti vettori ed in particolare dalla zanzara tigre, il Sindaco di Gussago, Giovanni Coccoli, ha emesso ordinanza affinché la cittadinanza adotti alcuni accorgimenti atti a ridurre la proliferazione degli insetti vettori di malattie infettive.

Il Comune di Gussago ha effettuato nelle scorse settimane due interventi larvicida che hanno interessato tutte le caditoie stradali, le zone umide ed i torrenti. Inoltre, durante tutto il periodo estivo, saranno effettuati interventi mirati sugli insetti adulti.

CONSIGLI UTILI:

  • evitare l’abbandono negli spazi aperti pubblici e privati, compresi i terrazzi, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa depositarsi acqua piovana;
  • svuotare l’acqua eventualmente depositatasi nei precitati contenitori provvedendo alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli d’acqua oppure procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera/coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, evitando di immettere l’acqua nei tombini;
  • privilegiare l’annaffiatura diretta con pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare dopo l’uso;
  • chiudere con coperchi a tenuta o con rete zanzariera fissata e ben tesa gli eventuali serbatoi d’acqua;
  • adottare tutte le misure necessarie per evitare che nei materiali si formino depositi d’acqua o assicurare che i materiali stoccati all’aperto siano oggetto di trattamento di disinfestazione dei potenziali focolai larvali da effettuarsi ogni 20 giorni;
  • evitare depositi d’acqua in bidoni e altri contenitori. Qualora, tuttavia, l’attività richieda la disponibilità di contenitori con acqua, questi debbono essere dotati di una copertura ben fissata oppure debbono essere svuotati completamente con periodicità non superiore a 5 giorni;
  • sistemare i materiali necessari all’attività e quelli di risulta in modo da evitare depositi d’acqua anche in caso di sospensione dell’attività del cantiere.

Per approfondire:
ordinanza sindacale n. 9 del 13/05/2020
Opuscolo informativo ATS

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