
La comunità di Gussago si stringe nel dolore per la perdita di due figure che, in ambiti differenti ma con uguale dedizione, hanno segnato la vita sociale e culturale del territorio. Nel giro di poche ore, il paese ha dato l’addio a Umberto Gabetti, 77 anni, colonna del volontariato locale, e a Giuseppe Cherubini, 78 anni, storico organizzatore e “anima” della 1000 Miglia.
Domenica 8 marzo si è spento Umberto Gabetti, uomo stimato per la sua costante presenza nelle iniziative gussaghesi. Sebbene non fosse formalmente legato a specifiche sigle associative, la sua disponibilità era un punto di riferimento per sagre, manifestazioni folkloristiche e attività solidali.
Gabetti è ricordato con particolare affetto per il suo impegno presso la Fondazione Richiedei, dove ogni anno vestiva i panni di Babbo Natale per portare conforto ai degenti. Collaborava inoltre attivamente con l’associazione Don Portieri, dedicandosi al trasporto sociale dei pazienti verso le strutture ospedaliere. I funerali sono stati celebrati martedì 10 marzo nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta.
Nelle stesse ore, Gussago ha pianto anche Giuseppe Cherubini, residente in paese ma figura di rilievo internazionale nel mondo dell’automobilismo d’epoca. Ex ufficiale dell’Esercito in congedo, Cherubini era da oltre un decennio la mente dietro il percorso della 1000 Miglia, di cui curava ogni dettaglio logistico e narrativo.
Colpito da una grave malattia a 78 anni, lascia la moglie Mariangela e le figlie Simona e Cristiana. La comunità bresciana e quella gussaghese ne ricordano la competenza tecnica e la profonda umanità. Le esequie si sono tenute martedì 10 marzo presso la parrocchia dei Santi Nazaro e Celso a Brescia, seguite dalla sepoltura nel comune natale di Gottolengo.