Da malato a primario “Così dopo la sofferenza c’è la mia rinascita”

Pierpaolo Mariani

E’ stato in trincea all’inizio della pandemia. Ha assistito i primi malati fino ad essere pure lui tra i medici ad ammalarsi di coronavirus all’ospedale di Alzano. Guarito è tornato subito in corsia per fare il suo lavoro vicino a chi soffriva e ai colleghi che nella bergamasca hanno vissuto il dramma quotidiano del virus. Adesso, a sei mesi dall’inizio di tutto, Pierpaolo Mariani è stato nominato dall’Asst Bergamo Est primario di Chirurgia nello stesso ospedale dove lavora dal 2018. Quarantanove anni originario di Gussago, Mariani è stato chiamato a dirigere il reparto nominato dal direttore generale dell’Asst Bergamo Est, Francesco Locati.

«Sicuramente penso sia un grande onore – ha rimarcato il neo-primario pensando al lavoro fatto in questi anni e a quello che lo attende oltre la porta del reparto -: questa nomina rappresenta una tappa importante del mio percorso di crescita professionale. Un riconoscimento che deve molto a tutta la squadra con cui ho lavorato negli ultimi due anni, da quando sono entrato a far parte dell’ospedale di Alzano. Penso di essere stato per la mia équipe il timoniere, ma dietro di me c’erano molte persone a remare nella stessa direzione». Soddisfazione e responsabilità, visto anche il periodo non facile che attende la sanità lombarda, sempre in guardia contro un virus che non vuole mollare la presa e minaccia costantemente un colpo di coda. «L’ospedale di Alzano – ha rilanciato il medico bresciano -, dopo aver sofferto ha saputo rialzarsi». Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Brescia, Mariani ha conseguito anche la specializzazione in Chirurgia generale iniziando nel 2002 la sua attività all’ospedale Bolognini di Seriate. Nel 2010 ha assunto l’incarico professionale di alta specializzazione Chirurgia colon proctologica e nel 2017 è stato nominato responsabile della Colon unit aziendale e membro della Pelvic unit. Il trasferimento all’ospedale Pesenti Fenaroli è avvenuto nel 2018, anno in cui ha assunto l’incarico di primario facente funzioni di Chirurgia generale. Ora la sfida dopo il momento più difficile. «Neanche per un minuto qualcuno ha pensato di mollare – ha raccontato -. La verità è che non c’era il tempo per pensare: durante i mesi peggiori la gente ci moriva nelle mani e ogni morte è stata uno strazio. Non saremo mai più gli stessi. Le ferite dei mesi passati non si rimarginano». Di più. Il pensiero alla sua malattia e come l’ha superata. «Non ho avuto grossi problemi – ha ricordato i giorni della positività -. Con mia moglie, pure lei malata, siamo rimasti isolati in casa e i figli ci portavano pranzo e cena e medicine sulla soglia della porta. Com’è capitato a migliaia di persone tra Bergamo e Brescia. Quel che mi preoccupava veramente era il mio ospedale, i miei collaboratori, i malati. Appena mi è stato comunicato l’esito del secondo tampone negativo sono corso in ospedale ad Alzano. Mi sono laureato nel 1996 e da quando sono entrato in un ospedale non ho mai visto così tante persone morire in così poco tempo. Una sofferenza indicibile». Un impegno e mille volti, aiutati a superare le difficoltà del Covid e il buio. «Ho ben impresso il ricordo una coppia, marito e moglie ricoverati nella stessa stanza, lui è morto – ha spiegato il neo-primario -. In quei giorni terribili l’ospedale è stato una casa per i malati, che erano qui soli, e noi la loro famiglia. Abbiamo pianto e ci siamo salvati grazie a una collaborazione bellissima, non finirò mai di ringraziare tutti i miei colleghi e tutto il personale. Un’abnegazione esemplare. Siamo stati tutti un esempio di umanità, una tenerezza, il meglio di tutti». E sulla Fase 3 e il futuro Mariani, da primario, non ha dubbi: «Non si deve assolutamente abbassare la guardia, una seconda ondata sarebbe devastante. Guai a mollare».
Giusppe Spatola

Fonte: Bresciaoggi

RESTA SEMPRE AGGIORNATO CON LE NOSTRE NOTIZIE!

- iscriviti alle Newsletter di Gussago News per ricevere quotidianamente via email notizie, eventi e/o necrologi
- segui la pagina Facebook di Gussago News (clicca “Mi piace” o “Segui”)
- segui il canale Telegram di Gussago News