Malattie neuromoscolari, alla Fondazione Richiedei ci sarà NeMO

Fondazione Richiedei

Nasce a Brescia una nuova sede del Centro Clinico NeMO, centro ad alta specializzazione per le malattie neuromuscolari, già presente a Milano, Roma, Messina e Arenzano (Genova). Un segno importante per far fronte alla domanda di cura e assistenza dei pazienti con malattie come la sclerosi laterale amiotrofica (Sla), le distrofie muscolari e l’atrofia muscolare spinale (Sma), e facilitare l’accesso alle terapie più avanzate: in Lombardia sono oltre 4.400 le persone che convivono con una malattia neuromuscolare. Il nuovo centro sarà attivo presso la Fondazione Richiedei di Gussago, dove sono già iniziati i lavori di ristrutturazione degli spazi, e avrà una superficie di circa 1.500 mq con 16 posti letto di degenza ordinaria, di cui 4 ad alta complessità e 4 per l’area pediatrica. Verranno offerte prestazioni anche in regime di Day Hospital e Ambulatorio e Macroattività Ambulatoriali Complesse (MAC), con l’obiettivo di una presa in carico globale dei pazienti, fornendo loro e alle famiglie un supporto clinico, assistenziale e psicologico che risponda ai diversi bisogni e migliori la qualità di vita. L’incarico di creare un centro specializzato per queste patologie è stato affidato da Ats Brescia alla Fondazione Serena che gestisce i Centri Clinici NeMO in seguito a bando pubblico di gara dello scorso giugno.

«La sottoscrizione del contratto è un momento “storico” per Brescia perché è la prima tappa che porterà all’attivazione del nuovo centro, che aprirà tra circa 6-7 mesi, necessari per il completamento dei lavori», sottolinea Claudio Sileo, direttore generale di Ats Brescia». L’approccio di cura di NeMO si inserisce in un contesto territoriale dove è già presente un’assistenza di alto livello per le malattie neuromuscolari – ricorda Alberto Fontana, presidente del Centro Clinico NeMO -. Per questo il NeMO Brescia, grazie a un team multidisciplinare di professionisti che pone il paziente e la sua famiglia al centro del percorso di presa in carico, potrà dare risposte concrete di cura, al fianco della comunità dei malati e in continuità con i servizi sanitari e socio-assistenziali del territorio». Il percorso è iniziato con la volontà di Regione Lombardia di attivare e finanziare il centro a Brescia, «una nuova sinergia molto importante – afferma l’assessore al Welfare regionale Giulio Gallera -, per valorizzare capacità e eccellenze specifiche delle realtà che operano nel sistema socio sanitario».
Lisa Cesco

Fonte: Bresciaoggi

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