
La lista “Con Voi” accusa il sindaco di aver inserito nel Cda della Fondazione che gestisce gli asili solo persone a lui vicine. Marchina: “Ho fiducia in loro”.
È scontro tra opposizione e Amministrazione comunale sul tema delle nomine del cda della Fondazione «Scuole dell’infanzia paritarie Enti morali di Gussago», realtà che gestisce, appunto, le materne paritarie e le strutture di assistenza ai bambini in età prescolare (da 0 a 6 anni), di ispirazione cristiana, senza fini di lucro, con lo scopo di provvedere all’educazione fisica e morale, intellettuale e religiosa.
Una serie di manifesti affissi dalla lista civica «Con Voi» accusa il sindaco Bruno Marchina di aver rinnovato il consiglio di amministrazione dell’Ente esclusivamente con membri della propria forza politica ignorando così, a detta loro, minoranze e associazioni. «Esprimiamo un forte dissenso – dichiara Damiano Ceretti della lista all’opposizione – in merito a quanto operato dal sindaco. È inaccettabile che i 5 membri scelti (da una lista di 11 nomi suggeriti da consiglieri comunali e associazioni) siano tutti quelli presentati dal capogruppo di “Gussago Insieme” in Consiglio comunale. Quindi scelti e nominati tutti della maggioranza. Chi controlla? E dov’è la trasparenza? E ancor più la partecipazione. Da anni si chiede alla politica di scegliere persone nuove, di rinnovarsi per evitare il pericolo di creare centri di potere. Dei 5 membri di nomina del sindaco, uno è nominato nel cda ininterrottamente dal 1995 e ben due dal 1999. Crediamo poi che il limite dei due mandati per ricoprire incarichi negli Enti e Fondazioni sia un elemento indispensabile per garantire partecipazione e trasparenza nella conduzione della cosa pubblica».
«Ricordo – risponde Marchina – che il cda è formatoda 9 persone: 3 eletti internamente dai genitori, la cui carica dura un anno, una espressa dall’assemblea dei soci, con carica biennale, e 5 a competenza dell’Amministrazione, con carica quinquennale. Io devo garantire la qualità gestionale di una realtà che sta svolgendo un ottimo compito, una realtà che coinvolge ormai quasi 500 bambini e 60 dipendenti. Il Comune versa quasi 400mila euro l’anno alle scuole. Ho la necessità di avere persone di cui ho fiducia. Pensare di cambiare cinque persone – osserva – voleva dire insediare persone, di certo scelte con attenzione, ma sicuramente inesperti. Cambiare non è di per se sinonimo di cosa buona. Quell’incarico è gratuito e non prevede nessun tipo di remunerazione o rimborsi».
Federico Bernardelli Curuz
Fonte: Giornale di Brescia