
Sabato 19 luglio 2025 resterà scolpita nel cuore di Massimo Spagna, gussaghese, poeta per vocazione e voce autentica della sensibilità contemporanea. Nella suggestiva cornice della Sala delle Culture a Petrizzi (Cz), Spagna ha ricevuto uno dei riconoscimenti speciali del Premio “Pace in Terra”, promosso dall’Associazione culturale “Accademia dei Bronzi”, fondata e diretta dallo scrittore e poeta Vincenzo Ursini.
Tra 1071 opere provenienti da cinque paesi europei, la poesia “Il seme della Pace”, firmata da Massimo Spagna, si è distinta per profondità e visione, meritando la “Targa del Presidente”, accompagnata da un attestato e da un motivo critico che ne ha valorizzato l’intensità espressiva.
In una sala gremita di autori, voci e sguardi provenienti da ogni angolo d’Italia, si respirava un sentimento raro: il desiderio autentico e condiviso di pace. “Non un concetto astratto – racconta Spagna – ma una necessità vissuta, sognata, urgente. Questo concorso ha dimostrato come l’arte possa diventare ponte, seme e messaggio”.
La poesia premiata nasce proprio da questa urgenza: “Il seme della Pace, spiega, è un invito a coltivare bellezza in un terreno oggi ferito dall’odio e dalla discordia. Perché la pace non è un’assenza, ma un atto. Un seme fragile da piantare nei cuori, da annaffiare con consapevolezza, da proteggere con coraggio”.
Il riconoscimento ricevuto è dedicato “a ogni anima che, con gesti, parole o silenzi, lavora per costruire ponti e non muri. Perché la pace comincia da noi, ma può davvero fiorire solo se le sue radici affondano nella giustizia”.
Giustizia sociale, infatti, è per Spagna il terreno fertile in cui la pace può davvero germogliare: “È equità, rispetto, ascolto, voce data a chi voce non ha. Se sapremo difenderla, coltivarla e condividerla, allora quel piccolo seme potrà dare vita a un mondo nuovo. Un mondo in cui la poesia non è solo parola, ma azione. Non solo memoria, ma futuro”.