Mestieri di una volta: il bottaio

Mestieri di una volta: il bottaio

Bottaio è colui che costruisce botti, tini o vezze ovvero mastelli da cantina e da bucato (sòia e sòi, èze), sempre in legno. Da qui il nome tipico a Gussago per i mastri bottai detti, comunemente, “sòiarì”.

Si racconta ce ne fossero in tutta la comunità gussaghese nell’Ottocento e sino ai primi quattro decenni del Novecento; i migliori lavoravano a Piedeldosso, in Via Stretta. Qui nella foto vediamo delle botti ed una gerla da uva e da vino durante le operazioni della vendemmia: pigiatura dell’uva, travaso nella gerla per mezzo del secchio “Sicèt” e pronto è il “zerlòt” (portatore di gerla) per recarla alla vezza.
La gerla da vino aveva una borchia all’interno a mò di taratura: 50 litri di contenuto vinoso; in questo modo diventava una unità di misura; infatti, il vino si misurava a gerle.

A cura di Achille Giovanni Piardi
Fotogafia archivio di Angelo Cartella

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