Un milione di euro per la piscina, ma c’è l’ipotesi commissione

Le minoranze di Gussago e Castegnato all’attacco sulle piscine “Le Gocce” di via Staffoli. «Chiediamo una commissione ad hoc per fare il punto della situazione su una struttura sovracomunale sulla quale è in atto un’azione legale per il recupero di oltre un milione di euro alla quale Franciacorta Sport, che gestisce il centro, ha dichiarato di opporsi», spiegano i rappresentanti dei gruppi consiliari Stefano Quarena Sindaco e Uniti per Castegnato. «Non abbiamo nulla da nascondere – dice Paolo Carbone, direttore del centro natatorio situato in territorio gussaghese -; abbiamo sempre pagato, da nove anni a questa parte, quello che dovevamo pagare; riteniamo di poter sopperire tranquillamente a questa cifra, ma le amministrazioni comunali devono darci una mano».

Il “peccato originale” è l’extracosto di un milione e 200mila euro sulla cifra preventivata per la realizzazione, nel 2009, della piscina di proprietà dei comuni di Gussago e Castegnato e affidata in project financing alla società “Franciacorta sport”. «Una somma non certo irrisoria che la ditta costruttrice vuole ovviamente riscuotere – hanno spiegato Stefano Quarena, Lucia Lazzari, Marco Reboldi, del gruppo consiliare gussaghese “Stefano Quarena sindaco”, e Davide Felice e Paolo Inselvini, di Uniti per Castegnato -; stante il fatto che le garanzie per questo centro le mette il Comune; non sono poi mancati in questi anni episodi di insalubrità dell’acqua». «Sono episodi che capitano a tutte le piscine – risponde Carbone – ma mai nulla di grave e, tutto, è sempre stato risolto tempestivamente». Sostanzialmente le opposizioni chiedono di potere capire meglio i piani gestionali, tra costi gestionali e utili. «Il sindaco di Gussago, Coccoli, annuncia nella lettera una previsione di fatturato 2017 di oltre 900mila euro – dice Quarena – che significherebbe un sostanziale raddoppio rispetto all’esercizio precedente ma non sappiamo con quali utili». «La ditta che ha svolto i lavori li aveva portati a termine nel dettaglio – ha specificato Carbone, tornando al tema di apertura – perché l’amministrazione aveva dato disponibilità a trovare una soluzione. La spesa di un milione e 200mila euro è dovuta a molti fattori come il fatto, ad esempio, che è cambiata la legge sul risparmio energetico e chiaramente ci siamo dovuti adattare a tale normativa, quindi cambiano i parametri». «Ora, però, Gussago, anche nel caso in cui si lasci scadere la convenzione con la nostra società, potrà continuare ad usufruire di un impianto pienamente funzionante, attento all’ambiente. E notevole è il ruolo svolto per la comunità. Abbiamo 170 neonati iscritti. Abbiamo scuole di nuoto, squadre pre-agonistiche e agonistiche giovanili, vasca fisioterapica. Ospitiamo, a Le Gocce, la serie A del nuoto, molti talenti, anche gussaghesi sui quali investiamo. Servizi che fanno il bene del paese».
Federico Bernardelli Curuz

Fonte: Giornale di Brescia

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