
Ci sono 11 milioni e un nuovo presidente per lavorare al rilancio di un vasto territorio che rientra nella «giurisdizione» del nuovo Gal Gölem Valle Trompia e Colline Prealpi bresciane: l’ente oggi allargato che ha come capofila la Comunità montana non ha perso tempo, e dopo l’approvazione dello Statuto, a fine settembre c’è stato l’atto costitutivo della società consortile a responsabilità limitata e l’elezione del cda. Alla testa c’è Andrea Crescini, e con lui, in rappresentanza dei diversi soci, Giuseppe Paonessa (Civitas) vicepresidente, Claudio Bonomi per i comuni non facenti parte della Comunità montana (Collebeato, Gussago, Botticino e Cellatica), Roberto Gallizzioli di Coldiretti, Paolo Romagnosi del Consorzio Valli e Alessio Gipponi del Consorzio Nostrano Valtrompia. La nuova società opera su 436.74 chilometri quadrati abitati da 151 mila persone, e racchiude 22 comuni e 42 soggetti istituzionali e privati. Le risorse? Per la realizzazione del suo Piano di sviluppo locale il Gal riceverà dalla Regione 6,294 milioni che, uniti a quelli di cofinanziamento dei 22 comuni interessati e degli altri 42 partner diventano circa 11. Fondi che saranno impiegati in una ventina di progetti destinati alla valorizzazione del territorio e dei prodotti locali.
Andrea Crescini, 34 anni, ha già alle spalle importanti esperienze amministrative: è stato sindaco di Mura dal 2009 al 2014 e presidente del Gal Garda Valsabbia dal 2013 al 2015. Si è messo subito al lavoro nella sua sede nella Comunità di Gardone, e dopo aver ricordato il suo legame con la Valtrompia (negli anni ’60 la madre gestiva il vecchio Albergo Marcheno) sintetizza tutto con una frase: «È una bella sfida, per la quale ringrazio per primo il presidente della Comunità montana Massimo Ottelli che mi ha voluto coinvolgere in questo importante progetto». Poi spiega aggettivo e sostantivo. Bella perchè tutto il territorio del Gal è omogeneo, dal Maniva a Gussago, caratterizzato da uno scambio antico di prodotti, dai formaggi al vino, dai marroni alle mele. Una realtà già «integrata»; una solida base su cui operare. «Una sfida – continua – perchè c’è un progetto ambizioso, premiato dalla Regione per la sua concreta capacità di valorizzazione del territorio e dei prodotti relativi, al primo posto in una graduatoria di 10 Gal finanziati (il Garda Valsabbia è terzo e il Valcamonica sesto). Ci sono fondi milionari per realizzarlo, notevoli considerando anche quelli (sicuri) che arriveranno da Fondazione Cariplo col progetto Valli Resilienti aree interne Valtrompia-Valsabbia che ha vinto (con l’Oltrepò Pavese) il bando (con 10 milioni di dote) Attiv-aree, e altri contributi possibili da un altro bando (Aree interne) partecipato sempre con la Valsabbia. Ci troviamo di fronte a una occasione storica, che vede attori, in sinergia, realtà civili e produttive con piani condivisi per rilanciare montagna e collina».
Il cronoprogramma? Crescini è prudente: «Si attende che il meccanismo regionale sia messo a punto per dare il via ai bandi del Piano di sviluppo locale. Da parte mia c’è l’impegno a mettere a disposizione la maggior parte delle risorse in breve tempo».
Edmondo Bertussi
Fonte: Bresciaoggi