“Le sette vie del drago”: i misteri del “fantasy” raccontati da Francesco Codenotti

Libro Sette vie Drago Codenotti

«Che cosa sono il bene e il male? Dove inizia uno e finisce l’altro? Queste sono le domande che guidano il cammino di sette ragazzi, sette “Custodi”, che il destino, un’antica profezia e le parole del drago Tenryu hanno deciso di unire in una missione tanto rischiosa quanto fondamentale. Spinti da motivazioni differenti, provenienti da tempi e luoghi distanti tra loro, e aiutati dagli Spiriti guardiani, i ragazzi intraprenderanno un viaggio comune fino alle pendici delle leggendarie Montagne del drago, dove tutto sembra avere avuto inizio».

Sono le parole pubblicate sulla quarta di copertina del volume “Le sette vie del drago”, parte della trama dell’ultima fatica letteraria del gussaghese Francesco Codenotti, giovane e affermato trentenne, classe 1988. “Ultima fatica letteraria pubblicata – precisa l’autore – perché in realtà ‘Le sette vie del drago’, poco più di 250 pagine di testo, è il primo capitolo di una dilogia e sto già lavorando al volume conclusivo che uscirà nei primi mesi del 2022”.

Edito da Bookroad (marchio Leone Editore) e distribuito da Messaggerie Italiane, il romanzo “Le sette vie del drago” è ascrivibile al genere ucronico, quella branca della letteratura fantastica basata sulla premessa generale che la storia del mondo – e, in senso esteso, la geografia o altri aspetti – abbia seguito un corso alternativo rispetto a quello reale. Inoltre, poggiati sullo scrittoio di Codenotti ci sono già un terzo romanzo, questa volta dalle tinte più dark, e i primi capitoli di un quarto. Nonostante il suo curriculum non farebbe pensare di trovarsi di fronte a uno scrittore (diplomato al liceo scientifico con indirizzo linguistico e laureato in Scienze motorie; ex preparatore atletico, attualmente impiegato in un’azienda di automotive di Brescia), la sua biografia racconta della passione per la lettura, la scrittura, viaggi e lo sport, ma che i suoi veri amori “sono il profumo della carta, la forma dei sogni, e gli abbracci sinceri”. In effetti carta e sogni a Codenotti non mancano e non sono mancati, spaziando per più generi letterari. In passato l’autore ha infatti pubblicato il fantasy “L’uomo – riflessi di un’eco lontana” nell’antologia di beneficenza “Reflect”, ma si è pure cimentato con il racconto favolistico “Rinascita”. E non poteva mancare un racconto giallo: “Il collezionista di bambole” (scritto a quattro mani con la compagna e autrice Sara Cremini. Con queste premesse, c’è da scommettere che a Codenotti gli abbracci sinceri non potranno mancare.
Mario Leombruno

Fonte: Bresciaoggi

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