
Tre anni di lavori preparatori, incursioni nel mondo dell’alta cucina e delle cantine più prestigiose, di relazioni costruite con tenacia e preveggenza. Davanti a sé, ora, sei mesi di attività espositiva, eventi, happening, installazioni, imprese editoriali. I mesi di Expo saranno per l’artista bresciano Renato Missaglia un momento di performance ad alta visibilità, soprattutto al di fuori del sito di Rho Pero, tanto che l’annunciata presenza di alcuni suoi lavori, negli spazi del Padiglione Italia curati dalla Coldiretti, va a coronare e non ad oscurare una mezza dozzina di eventi incentrati sulle opere dell’artista originario di Chiari (classe 1946) e residente a Gussago.
Missaglia ha esposto nel corso degli anni in gallerie e musei nelle capitali di tre continenti e ha dato vita a esperimenti in cui arte digitale, editoria, grafica, advertising si sono intrecciati in maniera vulcanica: Missaglia è stato, via via, unico pittore al seguito del raid Parigi-Pechino, testimonial e cronista artistico della Coca Cola alle Olimpiadi di Torino, graphic artist della rivista Ad, dell’Arma dei carabinieri, di Ferragamo, della Mille Miglia. In vista di Expo 2015 Missaglia ha focalizzato il suo lavoro su personalità, famiglie, prodotti, territori legati al tema dell’alimentazione il cui primo «assaggio» è stata la mostra a palazzo Vecchio a Firenze, in occasione della manifestazione «Italia a tavola»: una carrellata di 70 ritratti di chef stellati italiani visti da decine di migliaia di visitatori. A questi ritratti si sono aggiunti quelli di trenta famiglie dell’enogastronomia italiana e reinterpretazioni di luoghi legati a prodotti alimentari.
Un coloratissimo inno all’eccellenza gastronomica italiana, che nella sua complessità e completezza verrà esposto, durante i sei mesi di Expo, nella sede dell’Associazione banche italiane in via Olona a Milano. Installazioni legate allo stesso filone creativo saranno visibili nello spazio che Missaglia gestisce a Trento nel quartiere Le Albere di fronte al Museo della scienza di Renzo Piano, ma anche al Museo Mario Rimoldi di Cortina d’Ampezzo. Per i sei mesi di Expo installazioni e video di Missaglia saranno presenti a Villa Lario, a Mandello Lario, sede di Euro-Toques International, l’unica associazione di chef riconosciuta dall’Ue, che ha Romeyer, Bocuse e Marchesi come padri fondatori, ed è oggi presieduta da Enrico Derflingher (già chef a Buckingham Palace e alla Casa Bianca). Missaglia ha coinvolto Derflingher anche in due eventi alla Opera Gallery di Montecarlo, altra sua sede espositiva nei mesi di Expo.
A completare per Missaglia il vertiginoso calendario che mixerà arte e cucina, muse e mestoli, byte e barrique ci sono sette eventi a tema alla Cantina Donna Olimpia di Guido Folonari a Bolgheri (in cui saranno di scena sette chef, sette grandi ristoranti e sette cantine della zona, oltre all’arte del bresciano), e c’è il lavoro per approntare entro fine anno un racconto dell’Expo visto «con gli occhi dell’arte» in forma di libro, con opere appunto di Missaglia e testi di Carla Latini. Un programma vorticoso che Missaglia assicura di poter «governare» perché vi arriva con lo spirito con cui l’opportunità-Expo avrebbe dovuto essere affrontata dall’intero Paese: grande programmazione, assoluta proiezione esterna e internazionale (senza avvitarsi in contese localistiche) e soprattutto capacità di unire gusto e creatività, estro e cibo, genio e sapori.
M.T.
Fonte: Corriere della Sera – Ed. Brescia