Museo del Gusto alla Santissima?

Santissima
Santissima – fotografia di Angelo Baroni

Gussago: avviati i contatti con l’istituzione piemontese che cerca una base in Lombardia. Il progetto è quello di riqualificare l’antico convento domenicano.

Il paese franciacortino potrebbe accogliere la sede del primo Museo del Gusto in Lombardia. Un progetto, gastronomico e culturale che culminerebbe con la riqualificazione della Santissima, che ne diventerebbe nuovo e scenografico contenitore. L’edificio – oggi abbandonato – era un convento domenicano, trasformato poi, in epoca napoleonica, in abitazione privata e mutato, a livello di facciata, con un intervento neo-gotico. Qui, dopo i frati, risiedettero due importanti pittori: Gigola e Inganni. «Siamo stati contattati dai responsabili del Museo – afferma il sindaco Bruno Marchina – con i quali abbiamo avuto uno scambio di lettere e con i quali si sta delineando un progetto importante che darebbe visibilità alle eccellenze locali». Il Museo del Gusto, realtà che ha appena compiuto dieci anni di attività, fondata a Frossasco in provincia di Torino, ha come missione quella di far conoscere il valore dei prodotti tradizionali, inserendoli in un contesto ricco di storia, ma punta anche ad educare al gusto, esplorando sentieri inediti. Un viaggio attraverso la storia, la cultura e la conoscenza collettiva, oltre che un percorso individuale nell’esplorazione dei sensi. Si tratta di un’esperienza a 360 gradi che comprende visite guidate, laboratori didattici, laboratori di cucina, percorsi multimediali e sensoriali, convegni, seminari, e una rivendita di prodotti tipici di qualità. Il progetto, fin qui, ha compreso l’apertura di altre due realtà: una in Sicilia e una in Calabria. «La direzione del museo di Frossasco – prosegue Marchina – intende ampliare il più possibile la propria rete. Era alla ricerca di un luogo che rappresentasse la Lombardia e ha pensato a Gussago come territorio ricco di eccellenze, impreziosito dal fatto di essere all’interno della Franciacorta, prestigioso e rinomato brand. Non c’è ancora nulla di certo e di scritto, ma la nostra Amministrazione comunale sta lavorando per sviluppare il progetto. È un percorso vincente, ne siamo sicuri: per le botteghe, le cantine, le distillerie e per Gussago, perché promuove il nostro territorio. In vista anche dell’Expo 2015, che tratterà di alimentazione. Stiamo dunque iniziando a cercare finanziamenti e partnership per l’apertura del Museo del Gusto, operazione che vedrebbe il Comune come regista. Abbiamo già contattato una cantina che sarebbe disponibile ad offrire gratuitamente degli spazi per insediare questa realtà. Le nostre speranze e i nostri sogni si rivolgono – nel caso in cui questo tipo di progetto dovesse prendere piede -, alla possibilità di riqualificare un luogo simbolo di Gussago, la Santissima, che potrebbe diventare, in futuro, sede del Museo».
Federico Bernardelli Curuz

Fonte: Giornale di Brescia

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