La “nebbia” e la Santissima

La Santissima “emerge” dalla nebbia

Gussago, gennaio 2009.
Mentre la nebbia la fa da padrona in pianura, sul colle Barbisone la Santissima svetta al di sopra della coltre bianca.

Fotografia di Angelo Cartella

San Martino

La nebbia a gl’irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;

ma per le vie del borgo
dal ribollir de’ tini
va l’aspro odor dei vini
l’anime a rallegrar.

Gira su’ ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando:
sta il cacciator fischiando
su l’uscio a rimirar

tra le rossastre nubi
stormi d’uccelli neri,
com’esuli pensieri,
nel vespero migrar.

San Martino è una poesia di Giosuè Carducci e fa parte della raccolta Rime nuove, che raccoglie liriche scritte dal 1861 al 1887.

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