Più ombre che luci nella stagione bresciana del tamburello

Tamburello

Più ombre che luci. È questo in estrema sintesi il riassunto della stagione tamburellistica bresciana. In serie C solo il Borgosatollo ha saputo battagliare per un posto al sole, per poi cedere allo strapotere bergamasco. L’elevato tasso tecnico dei bresciani aveva creato grandi aspettative negli appassionati di casa nostra, ma alla fine qualcosa non ha funzionato e solo in poche occasioni i nostri hanno saputo mettere in campo tutto il potenziale di cui disponevano.

Il Capriano ed il Gussago hanno invece disputato un campionato di grande sofferenza riuscendo solo all’ultima giornata a garantirsi la permanenza in categoria. In serie D è stato l’anno del Flero. I biancorossi, oltre alla promozione in serie C, sono stati protagonisti anche nella fase nazionale, dove purtroppo, a causa di una prestazione sotto tono, hanno visto svanire sul campo veronese di Costermano i sogni di qualificazione alla semifinale. Ottima è stata anche la stagione del Nigoline. I ragazzi del presidente Claudio Reccagni, partiti a fari spenti, sono riusciti a costruirsi, partita dopo partita, la qualificazione alle semifinali interprovinciali, purtroppo perse. Nota di merito anche per il Capriano B che, dopo un avvio in sordina, è riuscito a mettere in fila una serie di prestazioni degne di nota. Campionato al di sotto delle attese invece per Capriano A e Travagliato, partiti con ambizioni di alta classifica ma protagonisti di un torneo poco soddisfacente. Il Gussago ha raggiunto invece i propri obiettivi, proseguendo nella valorizzazione dei giovani del vivaio.

Fonte: Giornale di Brescia

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