Paolo continua a fare del bene con l’associazione creata dai familiari

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Paolo Mattinzoli

Nemmeno la malattia, crudele e inesorabile, ha tolto quel sorriso che tutti conoscevano, l’ottimismo e la gioia di vivere, i tratti distintivi di Paolo, Paolino per i tantissimi amici e per i parenti che ora vogliono rispondere attivamente alla richiesta del loro familiare, espressa durante la degenza in ospedale, di aiutare il prossimo, di sensibilizzare la gente sul problema dell’amianto.

«Il mesotelioma peritoneale maligno è una rara patologia di tumore causata dalle fibre di questo minerale. Paolo aveva 37 anni quando è morto a causa di questo male, il 3 settembre dell’anno scorso. Il 2 luglio del 2015 Paolo è stato ricoverato all’ospedale e non è più uscito. L’abbiamo visto spegnersi, lentamente, il tumore se l’è mangiato in poche settimane. Ha lasciato un enorme incolmabile vuoto», ha spiegato il fratello, Marco Mattinzoli, divenuto
coordinatore dell’associazione no profit «Comitato Ona di Gussago», fondata a settembre.

«L’associazione – prosegue Marco – è costituita da me, mia moglie, i miei genitori e mia zia». La finalità del sodalizio benefico è sensibilizzare la gente sul problema dell’amianto e tutto quello che ne deriva e di raccogliere fondi per il mantenimento del Comitato e da destinare all’Osservatorio nazionale amianto. «Raccogliamo fondi vendendo oggetti di artigianato casalingo, come sciarpe e berrette di lana, lavori all’uncinetto, statuette e oggetti vari – testimonia Marco -. Si è creato un movimento di solidarietà che ci riempie il cuore, ci teniamo quindi a ringraziare tutti. Da metà novembre il sabato mattina siamo in piazza a Gussago con il nostro banchetto a fianco del mercato. Domani e domenica saremo all’oratorio di Sale per i mercatini di Natale; sabato 17 e sabato 24 dicembre in piazza a Gussago insieme al mercato; domenica 18 dicembre e venerdì 6 gennaio all’Ice Village; mercoledì 21 dicembre in Poliambulanza di Brescia».

Paolo era abituato a lottare contro il male in tutte le sue forme, male combattuto facendo opere di bene. Praticamente da sempre donatore di sangue, volontario nella Protezione civile di Rodengo Saiano e, fino a pochi anni fa, anche volontario del Soccorso pubblico Franciacorta. Appassionato di moto amava aggiustare quelle degli amici. Non mancava di partecipare ai raduni e si metteva sempre in coda al gruppo, perché così se qualcuno fosse rimasto in panne, lui sarebbe stato lì, pronto a soccorrere chi ne avesse bisogno. Per info: ona.gussago@gmail.com; (qui si può trovare anche l’Iban).
Federico Bernardelli Curuz

Fonte: Giornale di Brescia

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