Pd, ancora pietre contro la sede: è il quinto assalto in dieci mesi

Vandali sede PD agosto 2022

Se tre indizi fanno una prova, appare chiaro che dietro agli assalti al quartier generale del Pd di Gussago – cinque raid vandalici in nove mesi – c’è un’unica regia, forse un’unica mano. Qualcuno che, letteralmente, lancia il sasso e poi nasconde il braccio. L’ultimo episodio, un’altra sede scagliata contro la sede locale del Partito Democratico, risale a domenica notte, e ancora una volta la vetrata d’ingresso è stata presa a sassate provocando una fenditura nel cristallo, che andrà probabilmente sostituita. Anche il paletto della centralina all’esterno dalla biblioteca, nel corso dello stesso «attacco», è stato messo fuori uso.

«L’accanimento contro la nostra sede è inspiegabile. Spero che dietro i raid non ci sia un movente politico – spiega il portavoce della sezione Dem di Gussago, Claudio Delorenzi -, ma sicuramente non ci lasceremo intimidire». Il precedente blitz era avvenuto il 22 luglio, e prima ancora il 24 giugno. Anche in quelle occasioni i vandali avevano infranto scagliando pietre i vetri della sede, terminale operativo della campagna elettorale del candidato sindaco Rossella Olivari. L’atto vandalico di giugno era stato preceduto da un «avvertimento»: nei giorni precedenti era stato strappato l’adesivo del partito, poi gettato in un giardinetto, dove erano anche stati sradicati i fili di una lampada. La striscia di assalti era stata preceduta dall’incursione di febbraio e, prima ancora, ad ottobre dello scorso anno, quando l’atto vandalico era stato «bipartisan»: nella notte tra il 24 e il 25 ottobre un gruppo di vandali aveva preso di mira prima la sede della Lega in piazza San Lorenzo, scardinando la serranda e rubando la cassetta delle lettere poi utilizzata per rompere un vetro della sede Dem. L’escalation di danneggiamenti a Gussago non sembra riguardare solo la sede del Pd. Il giardinetto che si trova proprio di fronte ai locali è infatti diventato il luogo di ritrovo di un gruppo di giovani teppisti che, da mesi, crea scompiglio: dai muri della chiesa e della biblioteca imbrattati, al furto di un altoparlante della parrocchia. I vandali seriali sarebbero da tempo nel mirino delle forze dell’ordine, «ma in realtà in questa zona non c’è una telecamera di videosorveglianza – spiega Delorenzi -. La più vicina è in piazza San Lorenzo, e non copre tutta l’area. Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un’escalation di incursioni. Il sindaco Giovanni Coccoli ha promesso che con l’ultima variazione di bilancio avrebbe acquistato un’altra telecamera da puntare sulla zona. Forse – è la conclusione – è l’unico sistema per poter incastrare i responsabili».
Cinzia Redoni

Fonte: Bresciaoggi

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