Una petizione in Parlamento per lo spiedo

Lo spiedo De.Co. di Gussago, il vero protagonista del Gran Galà dello spiedo.

Le nuove offensive alla modifica delle norme di legge «antispiedo» partono da Gussago e da Serle, patrie di una tradizione culinaria secolare, due paesi antichi custodi di una specialità fortemente identificativa, che rischia ora di scomparire dalle tavole dei ristoranti. I due Comuni, con la Provincia, Arthob, l’associazione ristoranti di Gussago, Ascom, Confesercenti e Confcommercio serrano i ranghi e stanno studiando il contrattacco alla direttiva europea, che è già operativa.

«Stiamo stendendo in queste ore – spiega il vicesindaco di Gussago, Giovanni Coccoli – una proposta di intervento d’urgenza in Parlamento, contro la recente modifica. Lo spiedo si deve continuare a farlo; in gioco ci sono il mantenimento di una tradizione, l’enorme impegno di promozione svolto sul territorio in nome di una specialità che da noi ha ottenuto il marchio De. Co., per non parlare di chi ha subìto maggiormente questa disposizione, i ristoranti che, chiaramente hanno visto un crollo di prenotazioni e che sono ora in difficoltà. La Provincia si impegnerà a coinvolgere tutti i sindaci del territorio bresciano. E l’intenzione è di far sottoscrivere la nostra proposta a tutte le amministrazioni, le associazioni di categoria e ristoratori ». «Inviteremo a Gussago – conclude Coccoli – tutti i parlamentari bresciani per consegnare la nostra proposta per il Parlamento».
Federico Bernardelli Curuz

Fonte: Giornale di Brescia

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