
L’associazione “Amici della Pieve di Gussago”, in collaborazione con la parrocchia “Santa Maria Assunta”, promuove la nuova rassegna culturale estiva intitolata “La Pieve si racconta… dopo la Messa“. L’iniziativa prevede un ciclo di sei incontri tematici che si terranno la domenica sera presso l’antica Pieve di Santa Maria Assunta a Gussago, a partire dal 14 giugno fino al 6 settembre 2026. Gli appuntamenti, curati per approfondire la storia, l’arte e i segreti del monumentale edificio sacro, avranno inizio alle ore 20:40, subito dopo la celebrazione della Santa Messa delle ore 20:00.
Il percorso divulgativo si apre domenica 14 giugno con una serata dedicata alle storie stratificate nella Cappella dei Disciplini, un’occasione per analizzare le evoluzioni architettoniche e decorative di questo specifico spazio. Il secondo incontro, fissato per il 28 giugno, focalizzerà l’attenzione sul Pulpito di Maviorano e sulle origini storiche della Pieve, offrendo una panoramica sulle radici altomedievali del sito. Il programma di luglio vedrà invece due appuntamenti: domenica 12 luglio si terrà un approfondimento incentrato sui dipinti su tela, tra certezze documentarie e dubbi attributivi ancora aperti, mentre domenica 26 luglio l’analisi si sposterà sulla parete sud dell’edificio per esaminare l’iconografia mariana attraverso l’incontro intitolato “I mille volti di Maria”.
La rassegna riprenderà alla fine del mese di agosto per gli ultimi due eventi in calendario. Domenica 30 agosto i relatori guideranno il pubblico in un percorso tra le iscrizioni e le lapidi del complesso, intitolato “Memorie eterne”. Il ciclo di conferenze si chiuderà ufficialmente domenica 6 settembre con una serata di grande interesse storico locale, incentrata sull’altare di San Nicola e sui documenti legati ai periodi di peste che hanno colpito la comunità di Gussago nei secoli passati.
Tutti gli incontri sono a ingresso libero e si svolgeranno interamente presso gli spazi della Pieve. La cittadinanza è invitata a partecipare a questi momenti di divulgazione che accendono i riflettori sul patrimonio storico e artistico del territorio gussaghese.