Positivo il bilancio di Fobap: economico ma soprattutto di servizi e qualità offerti

Fobap

Fobap, la Fondazione bresciana assistenza psicodisabili onlus a marchio Anffas, ha chiuso il 2015 con un segno positivo. Sul fronte economico come dei progetti e delle nuove sinergie. Si legge nero su bianco nel bilancio sociale presentato nella sede di via Michelangelo dal presidente Giovanni Farinacci, dalla vice e presidente dell’associazione Anffas, Maria Villa Allegri, dal direttore generale Filippo Perrini e dal direttore tecnico Simone Antonioli, persuasi della bontà di un percorso che non rinuncia a guardare avanti e a esplorare nuovi ambiti di bisogno.

I dati parlano chiaro: Fobap cresce nel numero degli utenti (dai 236 di 5 anni fa si è passati ai 372 attuali) come in quello dei dipendenti (oggi 214, con il 20% di nuove assunzioni negli ultimi 5 anni) e dei volontari, che alla fine dello scorso anno hanno toccato quota 190 e hanno donato ben 29mila ore di lavoro. Anche il conto economico parla di una realtà solida: a fronte di ricavi per 8 milioni 653mila euro e costi per 8 milioni 638mila euro, l’avanzo di esercizio è di 15.628 euro. «Tra associazione e fondazione – ha spiegato Maria Villa Allegri – ci sono profonda sintonia e sinergia. Segno della vivacità dell’ente che opera affinché la qualità della vita di persone con disabilità intellettiva e relazionale venga migliorata e soprattutto vengano salvaguardati diritti e dignità. Questa la cifra del nostro operare». Villa Allegri «sollecita» il territorio bresciano a continuare a contribuire alla crescita di una realtà che non è un mero «ultimo approdo», ma un microcosmo ogni giorno più attento anche alle esigenze dei giovani e delle loro famiglie. «Il compito che abbiamo assunto – ha precisato il presidente Fobap Farinacci – è creare e gestire servizi educativi e formativi, assistenziali e sociosanitari di livello, garantendo coerenza e trasparenza. Possediamo professionalità preparate a raccogliere le sfide di una complessità che ci impone continui aggiornamenti e verifica dei risultati».

Nel 2015 in crescita, dunque, gli utenti, buono il livello di soddisfazione del personale, la gran parte a tempo indeterminato con garanzia di continuità. Il direttore generale Filippo Perrini e il direttore tecnico Simone Antonioli hanno posto l’accento sul grande sforzo fatto in termini di formazione, finalizzato a creare maggiori competenze sia tra i dipendenti che tra gli operatori esterni. «Un percorso di inclusione – hanno sottolineato – che investe l’intero territorio».

Se tra gli obiettivi raggiunti nel 2015 vi sono l’ampliamento dell’accoglienza temporanea di Gussago (i posti di sollievo da 2 a 5) e l’attività estiva per minori con disabilità delle scuole superiori (3 settimane per 19 ragazzi), uno dei fiori all’occhiello è il Centro per l’autismo per minori «Francesco Faroni»,che si sta facendo conoscere. Un servizio, che però non ha ancora raggiunto la messa definitiva a sistema in attesa di una decisione della Regione.
Wilda Nervi

Fonte: Giornale di Brescia

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