
Presidio di protesta e sensibilizzazione del Carroccio all’ingresso del polo sanitario. Un’anziana è stata colta da malore dopo il diverbio con uno straniero Per la Lega Nord l’episodio è figlio delle carenti misure di sicurezza. Un’anziana vittima di un pressing asfissiante. Al limite della molestia. Poi la discussione con quel mendicante a cui aveva negato l’elemosina che le provoca un malore. Nulla di grave, fortunatamente.
Ma l’episodio avvenuto qualche settimana fa sarebbe solo la punta di un iceberg, l’emblema di un paese in balìa della micro-illegalità, quella che magari non viene neppure denunciata ma mina la serenità dei cittadini e aumenta la percezione di insicurezza. È questo almeno lo scenario preoccupante affrescato a Gussago dalla Lega Nord, che per rafforzare la sua tesi ha preso come esempio il parcheggio del complesso sanitario Richiedei, «diventato zona franca «per venditori ambulanti stranieri e mendicanti» ha spiegato il consigliere regionale della Lega Nord Fabio Rolfi presente ieri al gazebo allestito a pochi passi dall’area di sosta per sensibilizzare i cittadini e le istituzioni.
«La situazione è diventata inaccettabile e come tanti altri residenti ci stiamo ponendo un interrogativo – ha osservato Rolfi -: Gussago è ancora un paese sicuro? Non è una domanda provocatoria, ma un quesito spontaneo alla luce di quanto accade ogni giorno nel parcheggio del Richiedei. Non è normale che centinaia di persone debbano subire delle fastidiose richieste di denaro che non di rado sfociano in minacce o veri e propri tentativi di estorsione». Una situazione aggravata, a parere del Carroccio, da due aspetti. «Le vittime sono persone già provate psicologicamente perchè chi va in ospedale o a far visita a un defunto all’obitorio non è certo nello stato d’animo dei giorni migliori – ha rimarcato Rolfi -. C’è poi una questione di legalità: gli accattoni e i venditori ambulanti stranieri che tengono in ostaggio il parcheggio sono regolari in Italia?». Per la Lega Nord dedicare la Polizia locale a servizi di controllo specifici, sarebbe già un primo passo verso la soluzione del problema.
«Invece – ha sottolineato l’ex primo cittadino di Gussago Lucia Lazzari – i vigili vengono impiegati solo per infliggere multe per divieti di sosta e fare cassa. Abbiamo già chiesto spiegazioni al sindaco Bruno Marchina, che ci ha dato una risposta disarmante spiegando che quegli stranieri aiutano a parcheggiare le persone e non fanno nulla di male. Vorremmo a questo punto che alla luce di episodi documentabili, l’Amministrazione civica assumesse delle misure drastiche attuando un giro di vite nei confronti di venditori ambulanti abusivi e questuanti molesti. In gioco c’è l’immagine di Gussago, ma soprattutto la sicurezza dei cittadini».
Alessandro Maffessoli
Fonte: Bresciaoggi