La Prima Guerra mondiale, 1915: gussaghesi alle armi, parte nona

Prima Guerra Mondiale - Prati

La nona parte di “La Prima Guerra mondiale, 1915. Gussaghesi alle Armi“, iconografie di Combattenti Reduci Caduti aventi quale “Motto”: <<LA CIVILTA’ FUTURA AVRA’ LE RADICI NELLE VOSTRE TOMBE>>. I Reduci gussaghesi della Guerra Nazionale pensarono di chiudere così il Manifesto con le effigi dei commilitoni CADUTI: “I VOSTRI COMPAGNI RICORDANDOVI CON AMMIRAZIONE ED AFFETTO HANNO RACCOLTE LE VOSTRE CARE EFFIGI”.

Pubblichiamo alcune note inerenti sette gussaghesi combattenti di cui due CADUTI sul campo di battaglia. Sono testimonianze o semplici schede anagrafiche sulla vita di Combattenti e Caduti, anche loro missive dirette ai familiari od al Parroco o per il tramite del medesimo.

PIARDI LUIGI
Nato l’anno 1890. Figlio di Enrico (Gussago, 1853) di Andrea (Pezzaze, 1799) del fu Andrea (Pezzaze, 1767).
Combattente della Prima Guerra Mondiale, prigioniero di guerra degli austriaci a Mauthausen (Austria). Sposa, il giorno di S. Anna del 1913, Rosa Colosio del 1889; è noto come “Bigì di Runcù” ed avrà da Rosa quattro maschi e due femmine.
Quando gli nasce suo figlio Giovanni, secondogenito, è ancora in stato di prigionia. Infatti, leggiamo: <<1918 – Piardi Giovanni Guerrino. L’anno mille novecento diciotto, addì ventiquattro di giugno a ore antimeridiane nove e minuti trenta, nella Casa comunale. Avanti di me Foresti Giorgio Assessore anziano, in assenza del Sindaco, Ufficiale dello Stato Civile del Comune di Gussago, è comparsa Morandi Maria di anni cinquantatre levatrice, domiciliata in Gussago, la quale mi ha dichiarato che a ore antimeridiane sette e minuti nessuno del dì ventidue del corrente mese, nella casa posta in via Piazza al numero sessantatre, da Colosio Rosa, casalinga, moglie di Piardi Luigi, contadino, entrambi domiciliati in Gussago è nato un bambino di sesso maschile che essa mi presenta, ed a cui dà i nomi di Giovanni Guerrino. A quanto sopra, ed a questo atto sono stati presenti quali testimoni Bianchi Rosa di anni ventiquattro casalinga, e Uberti Giovanni di anni settanta, oste, entrambi residenti in questo Comune. La dichiarante mi ha denunciato il bambino suddetto per avere nell’indicata sua qualità assistito al parto della Colosio ed in luogo del marito di quella, assente dal Comune poiché militare prigioniero di guerra. Letto, confermato e meco sottoscritto (…).>>.
Della famiglia Piardi detta “Catanì”, originaria di Pezzaze, detti Runcù. Il soprannome deriva loro dal condurre, sin dal 1927, l’omonimo podere agricolo, verso “Val Mort” a Navezze di Gussago (Brescia), di proprietà di Luigi Bonometti “Bigì Lisna”. Ai Runcù vi giungono nel 1927 arrivando dalla Piazza di Gussago ove hanno lavorato agli ordini del padre e nonno Enrico (1853), in comunione con le famiglie: Pietro Bonfadelli “Burtulèto” (parenti) e i Colosini detti “Caracc/Carat”, un altro grande podere posto ad ovest della centrale Via Roma e dimoranti nella bella casa con cortile di via Roma (ancora esistente al civico 2).
COLOSIO è cognome della famiglia cui appartiene Rosa, figlia di Andrea e Angela Cerotti dimoranti in Gussago. Il 22 giugno 1918, quando la sposa Rosa Colosio gli dà Giovanni Guerrino, come sopra accennato, risulta “assente dal Comune poiché militare prigioniero di guerra”.
Infatti, Enrico Natale (1925) racconta: << Mio padre, quale prigioniero di guerra del 1915/18, venne avviato per nove mesi al lavoro duro della miniera. Sovente mi raccontava di quando, trovandosi in prima linea, lui con altri vennero accerchiati da incursori austriaci all’arma bianca e fatti prigionieri. Era negli Alpini. Lui aveva gia adempiuto agli obblighi militari di Leva e si trovava a casa anche perché nel 1916 era morto in guerra il fratello Giovanni (Gussago, 1887) sposato a Emilia Bonfadelli, fu, poi, comunque richiamato >>. [Dalla testimonianza di Enrico Natale Piardi (1925), figlio di Luigi e Rosa Colosio; Navezze di Gussago – Giovedì, 6 gennaio 2000].
Questa scheda di Luigi Piardi “Runcù” rappresenta oltretutto, come poche altre, un chiarissimo spaccato della vita gussaghese: dal 1853 al 1951, anno in cui Luigi muore ai Runcù, in frazione Navezze. (A cura di Achille Giovanni Piardi da GUSSAGO, 1998, 6 gennaio 2000, 1999, 2000, 2014 (Opera omnia “I PIARDI” – Volume 1°-2°-3°-4°); da lavori dell’autore, parzialmente inediti).
[A cura di Achille Giovanni Piardi da GUSSAGO; da lavori – inediti o parzialmente inediti – dell’autore. Gussago, 1° Settembre 2015]

PIETROBONI DOMENICO GIUSEPPE
“Di Lorenzo, da Gussago, classe 1893; soldato nel 5° Reggimento Alpini, morto in combattimento l’8 aprile 1916 nella zona di Val di Ledro”. (Testim. di A. G. Piardi, luglio 2003). (***) > Vedi in calce.
Scheda del CADUTO Domenico Giuseppe, come ce la fornisce l’Albo d’oro dei Caduti della Guerra Nazionale – <<Scheda anagrafica: caduto: 44556; nominativo: PIETROBONI DOMENICO GIUSEPPE di Lorenzo. Progressivo: 28; decorazione: [nessuna decorazione riportata]; grado: soldato; reparto: 5° reggimento alpini; data di nascita: 19 maggio 1893; luogo di nascita: Gussago; distretto: distretto militare di Brescia; fine: morto; data della fine: 8 aprile 1916; luogo della fine: in Val di Ledro; causa della fine: per ferite riportate in combattimento>>. (2015)
[A cura di Achille Giovanni Piardi da GUSSAGO; da lavori – inediti – dell’autore; anno 2003, 2015. Gussago, 1° Settembre 2015]

PIETTA ANGELO
Cartolina postale italiana in franchigia – Corrispondenza del R. Esercito. Posta militare: febbraio 1916.
Indirizzo del mittente da riprodurre nelle risposte:
<< “Pietta Angelo. Cap. Maggiore. 5° Alpini, Vestone. Compagnia 53^ – 6^ Divisione. Zona di Guerra”.>>. (Testimonianza di Achille Giovanni Piardi, dell’anno 2003)
Cartolina postale italiana in franchigia – Corrispondenza del R. Esercito. Posta militare: 20.5.16.
Indirizzo del mittente da riprodurre nelle risposte:
<< “Pietta Angelo Cap. Maggiore. 5° ALPINI – Battaglione VESTONE, 53^ Compagnia. Zona di Guerra”. >>. (Ibidem c.s.; testimonianza di Achille Giovanni Piardi, dell’anno 2003)
Cartolina postale italiana in franchigia – Corrispondenza del R. Esercito. Posta militare: 3.12.16.
Indirizzo del mittente da riprodurre nelle risposte:
<< “ Pietta Angelo (…). Battaglione Vestone, Compagnia 53^. I° Gruppo Alpino. Zona di Guerra”. >>. (Ibidem c.s.; testimonianza di Achille Giovanni Piardi, dell’anno 2003)
Cartolina postale italiana in franchigia – Corrispondenza del R. Esercito. Porto Maurizio, … 1918.
Indirizzo del mittente da riprodurre nelle risposte:
Scrivendo al Parroco di Gussago, don Giorgio Bazzani: << “ (…).Benché ferito ma vivo il pensiero d’inviare a Lei i miei più affettuosi auguri (…). Ecco il mio indirizzo, Al Cap. Magg. Pietta Angelo. 5° Alpini Ospedale militare di riserva Porto Maurizio”. >>. (Ibidem, di Achille Giovanni Piardi, dell’anno 2003)
[A cura di Achille Giovanni Piardi da GUSSAGO; da lavori – inediti – dell’autore; anno 2003. Gussago, 1° Settembre 2015]

PRATI BATTISTA
Di Giovanni. Dimorante alla Piazza – Via Roma.
Vedi l’annotazione posta in calce a Prati Pietro Alpino del Btg. Monte Suello ed anche di quello denominato Monte Adamello. [°°°-^^^] > vedi in calce.
[A cura di Achille Giovanni Piardi da GUSSAGO; da lavori – inediti – dell’autore. Gussago, 1° Settembre 2015]

PRATI LUIGI
Figlio di Angelo. Dimorante in Via Croce a Gussago, alle Pianette. Alpino, del 5° Reggimento Alpini. Cavaliere di Vittorio Veneto – Poi via S. Croce 107. Una limpida fotografia lo ritrae in divisa d’Alpino in compagnia di Prati Pietro, Alpino del Battaglione Monte Adamello e poi del Battaglione Monte Suello, sempre in zona di guerra, e di Prati Battista. [°°°-^^^] > vedi in calce.
[A cura di Achille Giovanni Piardi da GUSSAGO; da lavori – inediti – dell’autore. Gussago, 1° Settembre 2015]

PRATI PIETRO
In una sua lettera diretta a personalità di Gussago: “Dal fronte – lì 4 – 6 – 1916. (…). Dalle alte montagne dove si sta combattendo per la grandezza della Patria (…). (…) sono ancora in seconda linea, (…), ma il cannone tuona senza tregua e c’è da pensare di passare presto in prima. (…). Suo devot.mo Pietro Prati, mio indirizzo: Soldato … 5° Regg.to Alpini 90° Comp.- Battaglione Adamello, 4° Plotone – Zona di Guerra”. Testim. Achille Giovanni Piardi, 2005
In una seconda lettera si firma: “Soldato Pietro Prati – 5° Alpini, 91^ Comp. Batt.ne Monte Suello – Zona di guerra”. (Testim. di Achille Giovanni Piardi, 2005)
Stupenda foto, forse degli inizi 1915 (o durante la guerra 1915-1918, come qualcuno sostiene) ritrae Pietro Prati, appartenente al 5° Reggimento Alpini – Battaglione Monte Suello, con i commilitoni gussaghesi (parenti): Prati Battista del 5° Reggimento Alpini – Battaglione Vestone e Prati Luigi dello stesso Reparto militare di Battista. (Foto Famiglia Peroni “Culunèi” di Gussago, Marzo 2009). [°°°-^^^] > vedi in calce.
[A cura di Achille Giovanni Piardi da GUSSAGO; da lavori – inediti – dell’autore; anno 2005, marzo 2009. Gussago, 1° Settembre 2015]

PRATI ROMUALDO
“Di Angelo, da Gussago, classe 1895; soldato nel 5° Reggimento Alpini, morto in combattimento il 4 agosto 1916 nella zona di Biacesa (Val di Ledro)”. (Manifesto dei Caduti di Gussago). (***) > vedi in calce. (Testimonianza di Achille Giovanni Piardi, 26 luglio 2003).
<<Romualdo Prati di Angelo, nato a Gussago il 30 ottobre 1895. Del 5° Reggimento Alpini. Caduto sul campo per ferite riportate in combattimento il 4 agosto 1916>>. (Dati tratti dalla scheda proposta dall’Albo d’oro dei Caduti della Guerra Nazionale). (A cura di A. G. Piardi, 15 luglio 2015). [A cura di Achille Giovanni Piardi da GUSSAGO; da lavori – inediti – dell’autore; 26 luglio 2003, 15 luglio 2015. Gussago, 1° Settembre 2015].

Fotografia: tre gussaghesi, arruolati nel Corpo degli Alpini, dal cognome PRATI, durante il Primo conflitto mondiale – “Guerra Nazionale”.

A cura di Achille Giovanni Piardi