La Prima Guerra mondiale, 1915: gussaghesi alle armi, parte quinta

Cartella Luigi Stefano
Cartella Luigi Stefano

La quinta parte di “La Prima Guerra mondiale, 1915. Gussaghesi alle Armi“, Iconografie di Combattenti Reduci e di Caduti. <<LA CIVILTA’ FUTURA AVRA’ LE RADICI NELLE VOSTRE TOMBE>>. Motto che i nostri vecchi gussaghesi REDUCI della GRANDE GUERRA NAZIONALE coniarono per i loro commilitoni CADUTI.
Al “Motto” pensato negli anni XX del Novecento uniamo la “motivazione” con la quale sempre i nostri gussaghesi Reduci della Guerra Nazionale chiusero il manifesto iconografico: “I VOSTRI COMPAGNI RICORDANDOVI CON AMMIRAZIONE ED AFFETTO HANNO RACCOLTE LE VOSTRE CARE EFFIGI”. (Dal manifesto iconografico dei CADUTI DI GUSSAGO NELLA GUERRA 1915-18).

Ciò premesso, proseguiamo con altre testimonianze o semplici schede anagrafiche di Combattenti e Caduti. TESTIMONIANZE di militari gussaghesi e/o di loro commilitoni o di loro familiari. Cinque gussaghesi combattenti di cui due Caduti.

BERTOGLIO LUIGI
“Di Gio.Battista, da Gussago, classe 1897; soldato nel 5° Reggimento Alpini, morto il 25 febbraio 1919 in Val Lagarina”.
[A cura di Achille Giovanni Piardi da GUSSAGO, 23 luglio 2003; da suoi lavori inediti. 6 Agosto 2015]

CAPO BORTOLO
“Di Andrea, da Gussago, classe 1897; soldato nel 5° Reggimento Alpini, morto in combattimento il 10 giugno 1917 nella zona del Monte Ortigara”.
[A cura di Achille Giovanni Piardi da GUSSAGO, 23 luglio 2003; da suoi lavori inediti. 6 Agosto 2015]

CARMINATI GIUSEPPE
Figlio di Battista.
Nella Prima guerra mondiale è compagno d’armi di Lorenzini Giuseppe, figlio di Domenico, dimorante in località Croce. Battaglione VALCHIESE. Zona di Guerra. (Corrispondenza di Guerra del maggio 1917 a firma del commilitone gussaghese Giuseppe Lorenzini)
[Lavoro a cura di Achille Giovanni Piardi da GUSSAGO, luglio dell’anno 2003; da suoi lavori inediti. 6 Agosto 2015]

CARTELLA STEFANO LUIGI
Fu Luigi. Piazza n. 15
Civine 1917. CARTELLA LUIGI, di Luigi e di TREBESCHI Maddalena legittimi coniugi, nato a Ome e domiciliato a Gussago (…) d’età anni 23, contadino; sposa REBOLDI CATTERINA MARIA, di Pietro e della fu REBOLDI Laura, nata e domiciliata in Parrocchia di CIVINE (…). (…)>>. Testimonianza di Angelo Cartella (1932), figlio; Marzo 2009.
<<Stefano Luigi Cartella muore all’età di anni 58, l’anno 1952 e, seppur con improvvisazione, un responsabile della Sezione di Brescia dell’ANA, fermando lo svolgersi dell’estremo saluto, riesce in tempo a tenergli la dovuta commemorazione funebre: “trattandosi di un Alpino, ci è doveroso il ricordo”>>. A cura di Achille Giovanni Piardi, dietro segnalazione e per testimonianza delle figlie di Stefano Luigi Cartella: Maddalena “Nene”, Rina e Piera, il giorno 26 Maggio 2009, durante la mostra fotografica “80 anni dai Veci ai Bocia”, curata da Gian Vincenzo Cerlini, in occasione dell’80° di fondazione del Gruppo Alpini di Gussago.
Una rara foto, da studio, del 1915 (?) inviata alla fidanzata (Catterina Maria) lo ritrae in divisa d’Alpino. Sul verso: “Ricevi un bacio dal tuo caro Luigi e presto ritorno …”. << Mio padre Luigi Stefano, durante la prima guerra mondiale fu arruolato negli Alpini, in uno di quei reparti definiti “Lanciafiamme” e durante un intervento contrasse una ferita tale da essere congedato per infermità contratta in guerra. Commilitoni ed amici di mio padre furono, credo anche loro Alpini, almeno alcuni: Domenico Turotti (calzolaio a Navezze, in vicolo dell’Alfiere), Giovanni (Andrea, 1894) Botti da Civine, padre della maestra Libera [e cugino “germano” di Francesco Piardi (1911)], e certo Franzoni della Piazza (abitava in Via Roma, nel cortile di fronte all’antica pesa, ma i suoi erano nativi della frazione Croce). Mia madre, Catterina Maria, a questo Franzoni, che disse di essere privo di cappello (veniva, infatti, sovente ed all’occorrenza a farselo prestare da mio padre), donò nel 1952, dopo il funerale di papà, il cappello d’Alpino portato dal nostro genitore durante la guerra 1915-1918. Si tratta del cappello che papà calza nella foto, in divisa militare d’Alpino, scattata l’anno (?) d’inizio della Guerra; foto che volentieri fornisco in copia elettronica. (…) Omissis>>. ((Testimonianza di Angelo Cartella (1932), figlio di Luigi Stefano, raccolta da Achille Giovanni Piardi. Gussago, 3 Giugno 2009))
Stefano Luigi Cartella soleva, in occasione di cerimonie combattentistiche, prestare all’alpino Franzoni Luigi (figlio del fu Giov. Battista) – nativo della Croce, ai Galli, ma poi residente in Piazza (Via Roma, caseggiato con cortile posto di fronte alla Vecchia Pesa) – il proprio cappello d’Alpino, fino a che all’inizio del mese di Novembre dell’anno 1952, quando Stefano Luigi si ammalò peggiorando sempre più, ritenne di doverglielo donare per sempre. ((Testimonianza di Angelo Cartella (1932), figlio di Luigi Stefano, raccolta da Achille Giovanni Piardi. Gussago, 1 novembre 2009))
<< Mio padre si chiamava Luigi Stefano e veniva chiamato Stefano Luigi sino a che è rimasto in vita il nonno che si chiamava Luigi pure lui >>. (Testimonianza del figlio Angelo classe 1932, raccolta da Achille Giovanni Piardi il 25 del mese di Ottobre 2012). [Lavoro a cura di Achille Giovanni Piardi da GUSSAGO, 2009, 2012; da suoi lavori inediti. 6 Agosto 2015]

CERLINI PIETRO
CERLINI Pietro nato a Gussago il 10.2.1896 figlio di Bernardo sposò Rosa Inselvini, militò negli Alpini. CERLINI PIETRO. Matricola N. 6039. Figlio di Bernardo e di Ungaro Santa, nato il 10 febbraio 1896 a Gussago. Circondario di Brescia. Soldato di leva prima categoria, classe 1896. Distretto di Brescia e lasciato in congedo illimitato lì 23 Ottobre 1915. Chiamato alle armi e giunto in territorio dichiarato in stato di guerra il 26 Novembre 1915. Tale nel 5° Reggimento Alpini (Battaglione Vestone) il 29 Novembre 1915. Riformato in seguito a rassegna con determinazione della Direzione dell’Ospedale Militare di Brescia. Congedato in seguito alla suddetta rassegna.
[Lavoro a cura di Achille Giovanni Piardi da GUSSAGO, anno 2012; da suoi lavori inediti. 6 Agosto 2015].

Fotografia: CARTELLA STEFANO LUIGI, alle armi durante la Prima Guerra Mondiale

A cura di Achille Giovanni Piardi