Il racconto (per immagini) di 50 anni di vita: torna alla luce l’archivio Riva

Archivio Riva

Più di diecimila scatti raccontano mezzo secolo di vita gussaghese (e non solo). Una miniera immensa che ci porta indietro nel tempo, fino agli anni Quaranta. Anni di guerra, di ricostruzione, di speranza. Un filone non ancora esplorato quello dell’archivio Luigi Riva, donato qualche settimana fa dalla famiglia del fotoamatore alla Pro loco.

Luigi Riva (1918-1996) ha svolto un certosino lavoro di archiviazione, che consentirà presto di percorrere le infinite linee tematiche tracciate con la fotocamera. I curatori del fondo hanno aperto i contenitori selezionandone una parte per un prezioso essai, che sarà offerto nell’ambito del programma dell’Autunno gussaghese in due eventi espositivi: nella Sala Civica Togni dal 16 al 24 settembre con la Mostra fotografica archivio Luigi Riva e alla Galleria del centro commerciale Italmark dal 16 settembre con «Storia di vita gussaghese. Famiglie, associazioni, gruppi di classe, attività».

Sono centinaia gli eventi ufficiali, le manifestazioni, le feste tradizionali, le cresime, le comunioni, i matrimoni e gli avvenimenti chiamati a comporre
un vasto mosaico della memoria. «È un archivio che non deve appartenere alla nostra famiglia – ha spiegato il nipote, Roberto Riva – ma all’intera comunità. Per questo motivo abbiamo deciso di donare con grande piacere gli scatti alla Pro loco di Gussago, che si è dimostrata fin da subito molto disponibile ed ha accolto ben volentieri la nostra offerta».

«Un hobby e non un lavoro: mio zio, infatti – spiega ancora Roberto Riva – lavorava come parcheggiatore dell’Aci in piazza Duomo a Brescia, mentre la fotografia era la sua vera passione. Era presente a ogni evento ufficiale e ricorrenza, con la sua macchina fotografica appesa al collo. Ma sono tanti anche gli scatti privati». Ed ecco il primo concreto ringraziamento, con due mostre: «Grazie al suo spiccato altruismo, alla generosa fantasia e alla disponibilità – dice il presidente della Pro Loco Valerio Cirelli – con pazienza e perseveranza è riuscito a realizzare un copioso archivio fotografico di apprezzabile completezza. E di autentica rilevanza storica. Un lavoro che ora la Pro Loco cerca di valorizzare attraverso mostre e rassegne». Nulla è sfuggito all’attenzione di Luigi Riva. Un occhio attento ed esercitato all’individuazione dello scatto migliore, in cui la cronaca non sfugge alle possibilità offerte dall’evocazione poetica. Poiché la realtà è sempre meno scabra di come può apparire.
Federico Bernardelli Curuz

Fonte: Giornale di Brescia

Per approfondire:
– programma dell’Autunno a Gussago 2017

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