Il regalo per nonna dai militari “Sono stati degli angeli, grazie”

Non solo le bombole d’ossigeno (tra città e Franciacorta), le radioline e la pensione per gli anziani, le forniture sanitarie e i tablet per la scuola (a Gambara e Verolanuova). Dalle mani dei carabinieri è passato anche un regalo speciale per una nonna sola, che la sua famiglia non la vede da sette settimane. Lei, la signora Maria Laura, 65 anni, vive a Zanano, in Valtrompia, la figlia Elisa e i nipotini a Navezze di Gussago. Impossibile andarla a trovare, naturalmente. «Ogni giorno, in videochiamata, ci mostrava la berretta di lana appena realizzata per mia figlia con i ferri. Ma aveva solo due gomitoli di lana. Quindi la scioglieva per farne un’altra per il fratellino. Giuro, faceva una tenerezza!». Elisa avrebbe solo voluto far recapitare alla mamma altri gomitoli e, magari, i messaggi degli adorati nipoti che hanno cinque e sette anni («ne sentono moltissimo la mancanza»).

Da lì un appello lanciato su Facebook, nella pagine del gruppo «Quelli di Gussago 2», a chiunque, magari per lavoro, partisse da Gussago diretto in Valtrompia e potesse aiutarla. Al post ha risposto lui, Alessandro, carabiniere. E previa autorizzazione del luogotenente Giovanni Caluisi, che comanda la stazione di Gussago, si è detto disponibile. In incognito, però. «Le dirò che all’inizio ero pure un po’ sospettosa, tanto che mica gliel’ho dato, il mio numero di telefono. Ho anche pensato fosse un impostore!» sorride Elisa, 40 anni. Poi si è vista arrivare una gazzella dei carabinieri fuori di casa. Era lui, Alessandro: «Sono venuto a prendere il pacco per sua madre». «Non ci potevo credere, mi sono commossa. Grazie a questi angeli in divisa». Dentro la scatola: i gomitoli di lana, i disegni dei bambini — «Nonna ti vigliamo bene» — e una letterina, nella quale le raccomandano «di fare movimento, non uscire di casa, prendersi cura di sé e farsi bella. E anche yoga ricordati!». Anche Maria Laura si è emozionata, parecchio. E si tiene occupata fabbricando pure mascherine di stoffa per tutto il condominio: le lascia sul portone, in cambio riceve torte e dolci. «Essere carabiniere è anche questo, soprattutto in un momento così duro. Se possiamo regalare un sorriso, nel nostro piccolo, ne siamo felici», dice Caluisi. Che ieri è andato a trovare Elisa.
Mara Rodella

Fonte: brescia.corriere.it

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