Scambia la nipotina all’uscita della scuola

Scuola media "Venturelli"

Un nonno che si confonde e tenta di portare con sé una bambina che non è la sua nipotina. È, in estrema sintesi, quanto accaduto martedì pomeriggio fuori dalla scuola media di Gussago. Stando alla versione ufficiale della vicenda, fornita in un comunicato stampa dal sindaco Giovanni Coccoli “si sarebbe trattato di un malinteso nato da un gesto innocente di un nonno che erroneamente aveva scambiato una bambina per sua nipote”. Ma l’episodio ha comunque generato panico e allarme tra gli alunni e i genitori delle scuole medie, soprattutto a causa della racconto – postato nell’immediatezza sulla pagina Facebook del paese – dalla madre della bambina avvicinata dell’anziano.

Ma andiamo con ordine. L’uomo, di circa 90 anni, si sarebbe avvicinato alla bambina e le avrebbe fatto i complimenti per la chitarra che portava in spalla, poi avrebbe cercato di sfilarle lo zaino e l’avrebbe invitata a seguirlo per tornare a casa dalla mamma. La stessa ragazzina si sarebbe poi svincolata per correre verso la madre, che l’aspettava a poche centinaia di metri, spiegandole – in lacrime – l’accaduto.

Immediato l’intervento di un agente della polizia locale che si trovava in zona e che ha invitato la madre e la figlioletta ad andare al comando per chiarire l’accaduto. Nel frattempo l’anziano sarebbe stato raggiunto dalla vera nipotina e insieme a lei sarebbe rincasato.

Sul “caso” – assicura il primo cittadino – la polizia locale ha effettuato tutti gli accertamenti necessari, visionando anche i filmati girati dalle telecamere che sorvegliano il plesso scolastico. “I movimenti sembravano essere quelli di un temporaneo incontro tra le due persone, dove poi la ragazzina si allontana lasciando l’adulto fermo nella stessa posizione”, si legge nella nota stampa diramata dal Comune. Nel giro di poche ore, sentendo anche la versione dell’anziano, la vicenda è stata quindi archiviata, almeno da chi indaga: si è trattato semplicemente di uno spiacevole equivoco e non del gesto di un malintenzionato, come ha precisato (anche sui social) il primo cittadino di Gussago.

Non è dello stesso parere la mamma della bambina vittima del presunto “scambio”: “Mia figlia non dorme da due notti e ogni giorno torna da scuola piangendo – ci racconta la donna – . L’atteggiamento prepotente di quell’uomo non era proprio quello di nonno, stando ai racconti di mia figlia. Le ha afferrato il braccio con forza, l’ha strattonata. Si è anche abbassato gli occhiali per guardarla in volto: possibile che non abbia capito che non era sua nipote quella che aveva davanti? Mi sento abbandonata e schernita”.

Fonte: bresciatoday.it

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