Scienza e aula sono divisi: bonus vitamine bocciato

Municipio tricolore

Poco più di cinque ore sono state necessarie per votare i 15 punti all’ordine del giorno della seduta a distanza del Consiglio comunale di Gussago. L’approvazione del Documento unico di programmazione per il triennio 2021-2023 e del bilancio di previsione triennale ha monopolizzato il dibattito. Le opposizioni hanno presentato tre mozioni che la maggioranza ha respinto. La prima presentata da Stefano Quarena, leader di opposizione era relativa al «Bonus vitamine». Alla luce di oltre 350 studi che hanno correlato il livello di vitamina D presente nell’organismo con l’immunità virale, Quarena invitava l’esecutivo a destinare 10 mila euro per rimborsi ai residenti che abbiano acquistato vitamina D, C o prodotti multivitaminici. Se assunti con intenti meramente preventivi questi prodotti non sono mutuabili, ma per Quarena «è fondamentale incoraggiare i cittadini a tener curato il proprio sistema immunitario». Per «Gussago insieme», lista che sostiene la maggioranza, si è espressa Daniela Valcamonico che ha spiegato come i risultati degli studi citati da Quarena sono stati deludenti e che nel sito del Ministero si precisa che la correlazione non è scientificamente provata. Da qui la contrarietà della maggioranza a investire risorse comunali. La seconda mozione presentata da Quarena aveva a oggetto la fornitura gratuita di saturimetri ai cittadini di Gussago. Il punto di vista della maggioranza è stato presentato dalla consigliera Mariangela Bruno che ha rilevato come questa non sia una necessità, in quanto i medici di famiglia hanno dotato i loro pazienti più fragili di tale utile strumento già da molti mesi e così anche le farmacie hanno omaggiato alcuni saturimetri grazie a una specifica iniziativa della Società italiana di pneumologia con Federfarma. La terza e ultima mozione è stata presentata dal gruppo consiliare «Pd-Con Voi-Siamo Sale». Il capogruppo Stefano Bazzana ha invitato l’esecutivo a mettere in rete tutte le realtà del territorio connesse con la sanità, per effettuare uno screening della popolazione tramite tamponi antigenici rapidi. La mozione ha raccolto il giudizio favorevole del consigliere d’opposizione Lucia Lazzari del gruppo «Stefano Quarena sindaco», che ha riconosciuto l’importanza che in tal senso potrebbe avere il realizzare un database che nel pieno rispetto della privacy raccogliesse tra gli altri, i dati di chi è stato malato, di chi ha effettuato tamponi antigenici piuttosto che molecolari, dei vaccinati. Si potrebbe così avere un quadro chiaro e costantemente aggiornato della realtà del in un’ottica preventiva. Il punto di vita contrario della maggioranza è stato espresso invece dal consigliere Alfredo Fiume.
Mario Leombruno

Fonte: Bresciaoggi

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