Sedici nazioni e 225 sacerdoti in campo per il campionato europeo di calcio a 5

Campionato europeo sacerdoti 2018

Tonaca e scarpette da calcio: anche il pallone può essere motore di dialogo e spiritualità. Sarà così per i 225 religiosi che dal 6 all’8 febbraio giocheranno a Brescia il dodicesimo campionato europeo di futsal (calcio a 5) per sacerdoti. Sarà la nostra città a ospitare la prima edizione italiana del torneo, con quattro gironi e sedici nazioni partecipanti. Mente e organizzatore del team azzurro è don Jordan Coraglia, curato di Urago Mella e presidente associazione Sacerdoti Italia calcio, affiliata al Csi.

Insieme a lui, duttile centrocampista, scenderanno in campo altri quattro don bresciani: il curato della parrocchia di Borgosatollo don Matteo Busi, quello di Roncadelle, don Massimo Pucci, il cappellano della Poliambulanza don Antonio Marini e don Massimo Ambrosini, parroco a Rezzato. La squadra italiana sarà completata da altri 25-30 sacerdoti da tutta Italia e il primo avversario che dovrà affrontare, il 6 febbraio alle ore 14:25 al centro sportivo San Filippo, sarà niente meno che il campione in carica, il Portogallo. Alla presentazione in Loggia, il sindaco Emilio Del Bono ha estratto a sorte i componenti dei 4 gironi.

Nel girone A, oltre a Italia e Portogallo, concorreranno Ungheria e Katzakistan, mentre il girone B vedrà sfidarsi sul campo di via Bazoli Albania, Bosnia, Romania e Montenegro. Girone C (Bielorussia, Polonia, Austria e Repubblica Ceca) e D (Ucraina, Croazia, Slovacchia e Slovenia) si batteranno invece al centro Polivalente di Gussago. Le finali saranno poi disputate al San Filippo l’8 febbraio.

«Uno dei principali scopi dell’iniziativa – ha ricordato don Coraglia – è favorire la fraternità presbiteriale a livello europeo, utilizzando il calcio come momento di confronto e amicizia tra le comunità cattoliche». Altra importante funzione del campionato, ha detto il presidente del Csi Amelia Morgano, «è invitare i parroci a riflettere sull’importanza di portare il calcio negli oratori, veicolo di valori morali e modello per un corretto stile di vita». Non solo sport, però: la squadra italiana giocherà in memoria dei due Papi del Concilio, San Giovanni XXIII e Beato Paolo VI, dei quali verranno visitate le case natali e incontrate le comunità di Sotto il Monte e Concesio.
Chiara Daffini

Fonte: Giornale di Brescia

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