Semi di Luce: poesia “Nel quasi nulla”

Semi luce luglio 2026

Dove la fragilità si apre come luce minuta

A volte la vita si rivela nel poco: in ciò che non chiama, non pretende, ma resta.
Ho desiderato donare questa poesia ai lettori di Semi di Luce perché nasce da un’immagine silenziosa, un fiore che vive senza chiedere, un gesto lieve che illumina ciò che spesso sfugge allo sguardo.
È accaduto anche a me, davanti a un piccolo fiore sul Monte Maniva, durante una delle mie camminate in cui ascoltavo la voce della montagna. In quel momento semplice, quasi sospeso, ho riconosciuto la forza sottile che abita le cose fragili, quella bellezza minuta che oggi, troppo spesso, l’uomo non si ferma più a contemplare. Questi versi sono un invito a rallentare, a lasciarsi toccare dal quasi nulla, da ciò che non chiede immensità e tuttavia illumina. Talvolta è proprio lì che la terra ritrova la sua luce più sincera.

 

Nel quasi nulla

Riposa quiete, tra i monti la roccia,
vive sola tra un filo d’aria
tra un respiro ed il nulla.
Lì, un fiore si apre piano,
con una sottile fragilità
come aliti di bruma
sfiorando il cuore.
Non chiama nessuno
non attende alcun passo
ma vive la sua vita soave.
Al suo cospetto
anime con i loro passi di ombre,
portano con sé pensieri
e cieli bianchi a volte freddi.
Ma il fiore resta,
quieto e dipinto di sole
con la sua lieve calma delle cose
che non chiedono immensità.
Solo un bambino si ferma.
un fermarsi lieve, quasi un tremore
e in quel gesto,
la terra trova un soffio di luce.
Ma il fiore non parla, accarezza,
ricordando che la forza è un’eco sottile,
che la bellezza è un passo leggero,
che la vita fiorisce,
anche dove la fragilità
non osa mostrarsi.
Chi un giorno
accoglierà quel quasi nulla,
scoprirà un respiro antico
che attraverserà il tempo
senza farsi toccare.

 

A voi, con un soffio di luce

Questa poesia presentata oggi è solo un frammento del mio desiderio più grande: poter donare, attraverso Semi di Luce, un piccolo spazio di quiete, un luogo dove il passo rallenta e il cuore può tornare ad ascoltare.

Scrivo per chi legge con attenzione, per chi cerca un piccolo spiraglio nella giornata, per chi sa che la bellezza delle cose semplici non è mai un dettaglio, ma una forza sottile che abita le fragilità e le rende luminose. In ogni mia poesia, in ogni mio racconto, c’è la mia gioia nel poter condividere un’emozione che non vuole imporsi, ma solo sfiorare. Perché, come ho scritto tempo fa, “Solo ad un’emozione, rimane forse il massimo potere di trascinare la vita, mutandola nel corso del tempo.” E credo profondamente che sia così: che un’emozione, quando arriva, può cambiare il ritmo di un giorno, o forse di un’intera esistenza.

A tutti voi, lettori di Semi di Luce, giunga il mio augurio di buone vacanze: che ognuno di voi possa trovare, anche nei giorni più semplici, un soffio di luce che vi accompagni e un’emozione capace di restare.

La rubrica “Semi di Luce” è a cura di Massimo Spagna

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