Fino al 25 settembre la mostra “Playground” dell’artista Johan Friso

Mostra Friso Clusane 2022

Fino al 25 settembre 2022 Clusane d’Iseo è lo scenario della mostra “Playground”, dell’artista Johan Friso, che non ha mai rivelato la propria identità. La mostra “Playground” vede protagoniste le opere monumentali dell’artista, sculture in resina dipinte con colori accesi e volutamente irreali, evocativi di nuovi e liberi scenari immaginifici, il cui fil rouge è un racconto che si sviluppa attorno a personaggi umani, talvolta adulti, talaltra bambini, e animali, in un dialogo che accade spontaneo e privo di ogni barriera. Quello che Friso riesce a trasmettere è un’atmosfera in cui tutto appare possibile, in cui gli equilibri si mostrano perfetti nella loro naturalezza. È una semplicità con cui ci si sa riconoscere e rispettare, dimostrando un’empatia che non è appannaggio del genere umano. Johan Friso cerca di minare le sovrastrutture che ormai governano i nostri comportamenti e sentimenti, provando a liberarci per farci entrare in contatto con la parte più autentica, la meraviglia della semplicità offrendoci un terreno di gioco a cui si accede solo con uno sguardo libero da ogni preconcetto.

“Portare a Clusane una mostra scultorea di questo calibro é una grande soddisfazione – spiega Cristina de Llera – poiché é nostra intenzione rendere le frazioni sempre più protagoniste della vita culturale iseana. In questo caso abbiamo l’onore di ospitare un artista ecclettico che vive nel bresciano e che si esprime in modo sorprendente, usando colori e forme a volte imprevedibili e di grandissimo impatto, che certo andranno a portare vivacità e rinnovata vitalità all’estate clusanese”.

“Johan Friso è un artista che non ammette compromessi: nei suoi lavori regala una visione nuda e cruda della società contemporanea, frantumando gli schemi estetici e il muro d’ipocrisia che impera in ogni ambito, dal quale nemmeno l’arte contemporanea è immune, anzi – spiegano i curatori dell’esposizione -. Ciò che vuole l’artista è l’attenzione: catturare la curiosità dell’osservatore, calamitare il suo sguardo e far sì che gli sia inevitabile porsi delle domande, delle riflessioni. Per Friso è fondamentale il coinvolgimento dello spettatore, per questo motivo tra le sue creazioni compaiono anche installazioni che necessitano della partecipazione del pubblico: attraversando le opere, interagendo con loro si crea esperienza e il messaggio non solo viene trasmesso ma anche vissuto”.

Come Banksy, anche Johan Friso nasconde la propria identità. Omonimo di uno dei membri della casa reale olandese, di lui si sa ben poco: pare abbia origini belghe ma viva in Italia, più precisamente nella provincia di Brescia. A differenza dello street artist inglese, però, Friso non si nasconde per creare mistero intorno a sé ma perché per lui ciò che davvero deve essere conosciuta e riconosciuta è l’opera d’arte e non l’artista. La cittadina in cui vive gode periodicamente di opere donate dall’artista e disseminate da lui stesso su suolo pubblico che raccontano, con toni scanzonati e pop, la realtà di oggi, lanciando messaggi positivi che possano fungere anche da suggerimenti soprattutto per i più giovani. Il suo lavoro, pur essendo fortemente caratterizzato e riconoscibile, è un cocktail perfetto delle principali correnti artistiche del Novecento, dal surrealismo al dadaismo, dalla pop art al concettuale, in cui non perde occasione per citare uno dei suoi artisti di riferimento: Maurizio Cattelan. Johan Friso è uno street sculptor: ama realizzare opere (sculture) che possano essere collocate in aree urbane, per strada appunto, a disposizione di tutti. La sua è un’arte per la collettività.

Curriculum Espositivo
2019 – Biennale di Soncino “A Marco”, Soncino (CR)
2018 – “MARCINELLE 262”, Espace Amercoeur, Museo di Le Bois Du Cazier
2018 – Finalista Premio Nocivelli con l’opera “Ri-vivere”
2017 – Salon des Refuses, Gare82, Brescia
2013 – Mostra personale Galleria Marchina Arte Contemporanea, Brescia
2012 – Finalista Premio Combat Prize
2011 – ArtVerona, Galleria Marchina Arte Contemporanea
2010 – “I hope so”, Castello di Rivara (TO)
2010 – Young Gallery’s Collection, Galleria Vecchiato, Padova
2009 – Finalista Premio Arte
2008 – Senza regole, Galleria Vecchiato, Padova
Sue opere si trovano installate in diverse aree urbane nella cittadina di Ronco di Gussago.

Fonte: stilearte.it

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