Si è spento il “Partigiano” Pietro Codenotti

Pietro Codenotti
Pietro Codenotti

S’è chiuso un altro importante capitolo del grande libro del ciclismo bresciano. Pietro Codenotti, il «Partigiano», classe 1927, è morto ieri e un pesante velo di tristezza ha avvolto la comunità di Ronco e la grande famiglia tutta del ciclismo. Il padre nobile del piccolo borgo propaggine di Gussago ha così terminato di scrivere le sue ultime, tormentate, dolorose pagine della sua vita, triste appendice a tanti stupendi racconti in rosanero, i colori della società ciclistica sua che aveva fatto nascere e crescere sotto l’impulso di una smisurata passione per il ciclismo. Uomo semplice, figura esile, carattere schivo, nel suo petto batteva un cuore grande, innamorato dei suoi ragazzi, un esercito in tanti anni di attività, infaticabile nella sua opera di tecnico ed educatore, prodigo di consigli, portato all’accoglienza di tutti, giovani di buona volontà, non importava se corridori dotati e promettenti: per tutti c’era un incitamento a provare e una maglia rosanero con quel Ronco, scritta simbolo d’orgoglio d’appartenenza ad una piccola comunità fatta conoscere e resa nobile sulle strade di mezzo mondo.

Guido Bontempi il più illustre ambasciatore, «ciclone» con le sue travolgenti volate al Giro, al Tour, alle grandi classiche. Con lui, l’altro Bontempi Fabrizio; ancora Angelo Tosoni, Piergiorgio Angeli, Daniele Contrini… Pietro Codenotti era il «Partigiano» non già per aver militato nelle brigate della Liberazione, ma più prosaicamente perché portato a vivere isolato come partigiano per lunghi mesi in una baracca in Maddalena negli anni della costruzione della funivia; poi ancora abituale abitante del quel piccolo suo eremo a Ronco noto come la «casina», punto di ritrovo per tanti amici, per i collaboratori e per i suoi ragazzi. Ha termine così il bel racconto di Pietro Codenotti, ma la sua figura continua a vivere al pari dell’immagine di questo piccolo, grande uomo nella sua Ronco, nella sua società, nella sua squadra affidata ai suoi bravi e volonterosi eredi cresciuti all’ombra di tale e tanto esempio. E i bimbi a Ronco, imparato a camminare, continuano a salire subito su una bici. I funerali avranno luogo martedì 17 marzo, alle ore 15, nella parrocchia di S. Zenone (Ronco), partendo alle ore 14:45 dall’Ospedale Richiedei, indi si proseguirà per il cimitero di Gussago.
Enrico Moreschi

Fonte: Giornale di Brescia

RESTA SEMPRE AGGIORNATO CON LE NOSTRE NOTIZIE!

- iscriviti alle Newsletter di Gussago News per ricevere quotidianamente via email notizie, eventi e/o necrologi
- segui la pagina Facebook di Gussago News (clicca “Mi piace” o “Segui”)
- segui il canale Telegram di Gussago News