Spumador, «l’azienda è sana e può proseguire»

La Spumador di Gussago è un’azienda sana, e può proseguire la produzione. Lo ha ribadito ieri Giancarlo Venturini, segretario generale della Flai Cgil di Brescia, dopo aver incontrato due potenziali acquirenti della produzione oggi nelle mani della Refresco Italy.
Il sindacato, dopo le incomprensioni iniziali, guarda oggi con favore all’iniziativa che stanno portando avanti i legali Raffaele Merighi e Matteo Barone. Venturini ieri si è confrontato con i rappresentanti della società Montecristo, che fa capo ad Agostino Biella (ex presidente del consiglio di amministrazione di Spumador, prima dell’ingresso della Refresco nel febbraio 2008), e con l’imprenditore bresciano Luciano Bailo. Entrambi hanno confermato la disponibilità ad acquisire i macchinari (l’azienda infatti non intende cedere il ramo d’azienda, ma solo la strumentazione) e hanno dato importanti garanzie sotto il profilo occupazionale (sono 36 i lavoratori del sito bresciano). Intanto, gli avvocati Merighi e Barone (che tutelano gli interessi di alcuni lavoratori) e la Flai Cgil (la Fai Cisl non è più presente dopo la restituzione delle tessere degli addetti che erano iscritti) sono stati contattati ieri dall’ufficio del Prefetto di Brescia, interessato a capire lo stato dell’arte e le possibili evoluzioni. Un incontro congiunto in Prefettura si terrà già la prossima settimana.
Martedì prossimo, intanto, il sindacato incontrerà nuovamente l’azienda, per ribadire la possibilità di una continuità produttiva. Intanto, va segnalata la disponibilità di Refresco di non spostare i macchinari almeno fino a settembre. C’è quindi tempo per proseguire il confronto con i potenziali acquirenti («stanno per essere formalizzate altre offerte» dice Merighi) e per concludere un accordo che consenta di salvare la produzione e i posti di lavoro.

Fonte: Giornale di Brescia

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