Studenti in calo, istituti a rischio chiusura nel bresciano

Diminuisce il numero degli studenti nel bresciano e sono diverse le realtà scolastiche destinate a chiudere i battenti, per insufficienza di iscrizioni. Se nel 2016 nelle primarie gli iscritti risultavano oltre 60mila studenti, il calo registrato per il prossimo anno è di oltre 7mila unità.
Complice anche il calo demografico, una situazione analoga si registra anche alle scuole medie, dove la contrazione è minore, con oltre 1100 studenti iscritti in meno.

Se le classi devono avere un minimo di 15 scolari, come prevede il Ministero, in alcune scuole non sarà possibile attivare le classi prime: succede a Navezze di Gussago e alla Rodari di Gardone Valtrompia. Già nota la situazione della scuola primaria di Lozio, dove esisteva una classe composta da alunni di diverse età e che, quest’anno, dovrà trasferire gli otto scolari, con un pullmino pagato dall’amministrazione comunale, alla scuola di Malegno. A Casto rischia la chiusura la scuola di Comero, dove i nuovi iscritti sono solo due e restano solo due sezioni.

Nelle scuole paritarie del bresciano (dove le iscrizioni rimangono aperte fino a settembre) non sussiste il vincolo del numero minimo, ma, sotto la decina di alunni per classe, gli istituti perdono il contributo statale. In ogni caso, a Brescia, secondo l’assessorato comunale all’Istruzione, non sarebbero presenti criticità, ma, a breve, è stato indetto un incontro pubblico con le famiglie.

Fonte: quibrescia.it

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