Fotogallery celebrazione “4 novembre” 2014

5 Novembre 2014

A Gussago l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci Sezione di Gussago ed il Comune di Gussago martedì 4 novembre 2014 hanno organizzato la celebrazione della ricorrenza del 4 novembre,  in occasione del 96° anniversario della vittoria della guerra 1915-1918 che consacrò l’unità della Patria. La manifestazione ha avuto inizio con il concentramento presso la sala civica “C. Togni” di Gussago dove si è formato il corteo che si è diretto verso la chiesa “Santa Maria Assunta” per la Santa Messa, celebrata don Angelo Gozio. A seguire deposizione di una

Celebrazione del “4 Novembre” 2014 a Gussago

2 Novembre 2014

Il 4 novembre 1918 terminava la prima guerra mondiale. Con l’entrata delle truppe italiane vittoriose a Trento e Trieste, dopo quasi tre anni e mezzo di combattimenti, si concludeva quella che allora venne definita la “Grande Guerra” e si completava il processo di unificazione nazionale. Tre anni dopo, il 4 novembre 1921, l’Italia si stringeva attorno alla figura del “Milite ignoto”, un soldato senza nome per quella che rappresentò la prima forma di elaborazione del lutto personale e collettivo e, soprattutto, un simbolo di identità collettiva

Fotogallery celebrazione “4 novembre” 2013

5 Novembre 2013

A Gussago l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci Sezione di Gussago ed il Comune di Gussago lunedì 4 novembre 2013 hanno organizzato la celebrazione della ricorrenza del 4 novembre. La manifestazione ha avuto inizio con il concentramento presso la sala civica “C. Togni” di Gussago dove si è formato il corteo che si è diretto verso la chiesa Santa Maria Assunta per la Santa Messa, celebrata dal parroco don Adriano Dabellani. A seguire deposizione di una corona ai Caduti al monumento in piazza V. Veneto e discorso ufficiale

Celebrazione del “4 Novembre” a Gussago 2013

31 Ottobre 2013

Il 4 novembre 1918 terminava la prima guerra mondiale. Con l’entrata delle truppe italiane vittoriose a Trento e Trieste, dopo quasi tre anni e mezzo di combattimenti, si concludeva quella che allora venne definita la “Grande Guerra” e si completava il processo di unificazione nazionale. Tre anni dopo, il 4 novembre 1921, l’Italia si stringeva attorno alla figura del “Milite ignoto”, un soldato senza nome per quella che rappresentò la prima forma di elaborazione del lutto personale e collettivo e, soprattutto, un simbolo di identità collettiva

Fotogallery “Celebrazioni IV novembre” 2012

5 Novembre 2012

L’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, Sezioni di Gussago e Ronco di Gussago, ed il Comune di Gussago domenica 4 novembre 2012 hanno organizzato le celebrazioni “4 Novembre”. Le celebrazioni sono iniziate presso la sede combattenti di Ronco e proseguite con la Santa Messa nella chiesetta di San Sebastiano. Verso le 10 concentramento presso la sezione combattenti di Gussago presso la sala civica “C. Togni” e Santa Messa nella parrocchiale Santa Maria Assunta. A seguire deposizione corona ai Caduti e discorso ufficiale del sindaco Bruno Marchina. La manifestazione è

IV Novembre 2012: nel ricordo di tutti i Caduti

4 Novembre 2012

In occasione del IV Novembre 2012, nel ricordo di tutti i Caduti, una storia per tutte, quella del gussaghese Nicola Venturelli. Nicola Francesco Venturelli, figlio di Luigi e Giuseppa Ponti, nasce il 12 maggio 1889 nella casa paterna in frazione Piedeldosso al n.5, quando il padre ha 41 anni d’età e risulta essere: “possidente”. Si sposa il 6 febbraio 1915 in Gussago con Tomasini Maddalena Carolina, di anni 21, figlia di Pietro e Gozio Maria. Noto come “Nicola dèl Taèt” (Chèi de la Santésima), muore

4 novembre: Gussago ed i colori d’Autunno

3 Novembre 2012

Così vogliamo ricordare i nostri Caduti nella ricorrenza del IV Novembre. Giuseppe Ungaretti: “SOLDATI“. Soldati / Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie. (I soldati sono come le foglie in autunno). Anche se la poesia è di un’assoluta brevità, Giuseppe Ungaretti riesce ad esprimere la condizione di soldato. Egli paragona infatti, il soldato ad una foglia d’albero in autunno: basta un leggero colpo di vento per far morire la foglia, così come basta un (assai possibile) colpo di fucile a far cadere il soldato.

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