Chiesa parrocchiale San Zenone Ronco di Gussago
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Epigrafi e neodadaismo sui muri di Ronco

Nella «Contea» tra le curiose scritte volute dall’imprenditore Marchina. Gli abitanti di Ronco di Gussago, ogni mattino, hanno la possibilità di fortificare l’animo, leggendo una frase eloquente. Ora – dopo iscrizioni di varia natura, collocate in diversi punti della cosiddetta «Contea di Ronco» – sulla parete dell’edificio che ospita gli uffici del museo-galleria, in seguito a un nuovo progetto dell’imprenditore neo-dadaista Ettore Marchina, appare una meridiana che invita all’incendio dell’anima, contro ogni grigiore: «Meglio risplendere di luce e poi bruciare all’improvviso che spegnersi lentamente nella penombra».

Fotogallery "Qualità della vita - Il caso Gussago"
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Fotogallery dibattito “La qualità della vita 2014 – Il caso di Gussago”

Sindaco e imprenditori al dibattito sui risultati dell’indagine de Giornale di Brescia. L’agroalimentare, il manifatturiero, la cultura. Un territorio di pregio della Franciacorta, che punta sulla qualità. Nelle relazioni sociali con un vivace associazionismo, in economia con l’eccellenza delle imprese agroalimentari e manifatturiere, nell’urbanistica con l’equilibrio fra paesaggio naturale e costruito. Una cittadina con un buon tenore di vita; con redditi, pensioni e depositi bancari consistenti, poco attrattiva però verso i giovani, con una bassa spesa sociale determinata dalle scarse risorse comunali di fronte, invece,

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Ronco: esposta copia di un’epigrafe romana

La pietra, ritrovata a Ronco nel 1816, ora è conservata al Capitolium di Brescia. Ronco si appresta a recuperare la memoria e a celebrare un antico cavaliere romano, da inserire nel Pantheon dei concittadini illustri. È Sestio Valerio Poblicola, appartenuto a una potente famiglia e alla gens del poeta Catullo, anch’egli un Valerius. Sestio Valerio Poblicola doveva avere una grande villa proprio nel piccolo centro. Per rendere onore all’antico compaesano verrà esposta a Ronco una copia scultorea che riprodurrà l’epigrafe originaria, testimonianza dell’esistenza del cavaliere

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Ronco-contea per rilanciarsi

Una piccola comunità orgogliosa che grazie alle «provocazioni» di un singolo e con l’appoggio della popolazione proclama una sorta di autonomia feudale. Questo è, in breve, il progetto di Ettore Marchina, imprenditore gallerista e magnate. Nato il 21 marzo 1956, risiede in quella che lui definisce «Contea di Ronco». Marchina fa i suoi primi passi nel mondo del lavoro come saldatore di condotte elettriche. Nel 1987 apre, dal nulla, la sua prima azienda e da lì comincia una scalata verso il successo e l’affermazione economica. Per le strade della frazione di Gussago si sono materializzati cartelli stradali ed