Tarek Ibrahim e Sara Greotti: ballando oltre i limiti della carrozzina

Tarek Ibrahim e Sara Greotti
Tarek Ibrahim e Sara Greotti

Tarek è paraplegico dalla nascita. Con Sara, sua compagna (di danza e nella vita) ha vinto al primo tentativo i campionati regionali tenutisi a Treviglio.

Per Dante l’amore è il motore dell’anima e dell’universo. È quell’elemento che «move il sole e l’altre stelle», che può scompaginare tutte le regole. Che, insomma, può tutto. Ed è anche l’amore, un caldo e luminoso riverbero negli occhi emozionati di Tarek Ibrahim e Sara Greotti, ad aver portato la coppia gussaghese alla vittoria del campionato regionale della Federazione italiana danza sportiva nella categoria Wheelchair (sedia a rotelle), nella disciplina «danze standard», tenutosi a Treviglio nei giorni scorsi. Ed è stato l’amore ad avvicinare Tarek a questa disciplina. Ballare è infatti un modo per poter essere sempre presente nella vita della sua lei (i due sono coppia anche nella vita).

«L’idea di cominciare a ballare – spiega il giovane – è nata dal fatto che Sara è appassionata di latino americano e io avevo voglia di imparare qualche passo per poterla accompagnare in discoteca. Ad ottobre, quindi, abbiamo cercato una scuola che insegnasse anche ai disabili e abbiamo trovato la Rosy Dance di Villongo, in provincia di Bergamo. Detto, fatto. Abbiamo cominciato questa avventura che ci ha consegnato il titolo regionale e che ci porterà ai campionati italiani a Rimini». Una vittoria doppiamente importante perché conseguita alla loro prima partecipazione. Una vittoria ottenuta su una carrozzina. Strumento che ha riservato al trentunenne di mamma bresciana e papà egiziano una vita di ripetute sfide.

«Tarek – spiega Sara -, è paraplegico dalla nascita. Ha sempre cercato di superare i limiti della sua condizione, tant’è vero che ha praticato l’handbike, il basket e da otto anni fa l’artista di strada. Abbiamo iniziato a ballare in ottobre. L’emozione che gli dà la danza sportiva è quella di poter ricominciare un’attività agonistica, dato che quelle precedenti gli hanno usurato le spalle. Tanto che si dovrà sottoporre a due interventi». E comunque possa andare al campionato italiano di Rimini, per la coppia di Gussago sarà un successo. Perché, chiudendo con un celebre aforisma, «Omnia Vincit Amor»; è sempre l’amore a vincere su tutto.
Federico Bernardelli Curuz

Fonte: Giornale di Brescia

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