Tarek e Sara, una lezione di ballo e… di vita

Tarek Ibrahim e Sara Greotti

La disabilità vissuta non come ostacolo, ma come propulsione e riscatto verso ciò che sembra irraggiungibile. Un irraggiungibile che è diventato abbagliante concretezza: è il modus vivendi e infallibile biglietto da visita dei gussaghesi Tarek Ibrahim Fouad – costretto sulla sedia a rotelle fin dalla nascita – e della sua compagna di vita e di danza, Sara Greotti, freschi ed emozionati vincitori del Campionato italiano di danza, settore paralimpico, categoria B standard Wheelchair (sedia a rotelle), tenutosi a Rimini. Una passione nata quasi per caso che li ha portati, esordienti, a conquistare, l’8 marzo, il campionato regionale della Federazione Italiana Danza Sportiva Lombardia, nella categoria Wheelchair, disciplina danze standard e ora al conseguimento del titolo nazionale.

«È stata un’esperienza fantastica – raccontano i nuovi campioni italiani -. A ottobre per gioco ci siamo avvicinati al ballo alla “Rosy dance” di Villongo, Bergamo. Poi il nostro maestro, Diego Curnis, che non finiremo mai di ringraziare, ci ha proposto di partecipare ai Regionali di Lombardia e li abbiamo vinti. Nelle scorse settimane abbiamo preso parte ai campionati italiani a Rimini, nella categoria standard B, che consiste nel ballare valzer lento, tango e quick step. Abbiamo vinto di nuovo, con immensa felicità e soddisfazione, anche perché ci alleniamo da pochi mesi e di impegno ce ne mettiamo tanto. Dovevamo partecipare anche alla gara di show dance ma per un cavillo burocratico, purtroppo, non abbiamo fatto la gara. Ci siamo comunque esibiti in quanto la Fids (Federazione italiana danze sportive) sta cercando di spingere il Cip (Comitato italiano paralimpico), in modo che nel mondo disabile si venga a conoscenza di questa disciplina che in Italia è ancora poco praticata».

La passione nella fusione delle forme, nella coordinazione degli intenti; un amore, quello tra i due ballerini, che è stato pedina fondamentale della buona riuscita della competizione: «Era una settimana che non dormivo – racconta Sara -. Prima della gara guardavo Tarek dicendogli che volevo andare a cambiarmi ed andare a casa e lui mi guardava con una finta calma. L’agitazione albergava anche in lui, ma nonostante ciò, mi prendeva le mani e mi diceva di aver cominciato a ballare per me e che io dovevo partecipare alla gara per lui. Tarek ama le sfide e la competizione e dopo due anni di assenza dal mondo sportivo – è stato nella nazionale di basket in carrozzina -, questo è stato, e finalmente, di nuovo il suo momento. Durante l’esibizione senti solo la musica e cerchi di dare il meglio e di evitare che il vestito non finisca sotto le ruote o sotto le scarpe e se succede vai avanti lo stesso come ci è capitato cercando di dare ancora di più per mascherare il piccolo incidente».

Instancabili e radiosi, Tarek e Sara, stanno già pensando alle prossime sfide: «Adesso siamo passati di categoria, in classe A, e per noi si raddoppieranno gli sforzi perché si aggiungeranno altri due balli, nella competizione slow fox e valzer viennese. A gennaio parteciperemo anche agli europei e il nostro spettacolo di show dance verrà presentato ai provini di “Italia’s got talent” a settembre; speriamo di partecipare alla trasmissione».
Federico Bernardelli Curuz

Fonte: Giornale di Brescia

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