Targa System, la caccia agli abusi diventa guerra elettronica

Targa System

Un occhio di falco in grado di fornire un grande aiuto alla Polizia Locale. A Gussago il nuovo lettore targhe ha individuato e bloccato, da febbraio ad agosto, 441 veicoli per mancata revisione, 43 per mancata copertura assicurativa e sei veicoli che viaggiavano nonostante fossero posti sotto il fermo fiscale. Nessun automobilista sembra poter sfuggire al nuovo sistema tecnologico; innovativo e preziosissimo ritrovato, in dotazione alle forze dell’ordine. Si potrebbe quasi parlare di un fedele, e già inseparabile compagno per l’agente di polizia. La strumentazione si compone di una telecamera con lettore ottico studiato affinché, nel suo raggio di azione, riesca a individuare caratteristiche alfanumeriche, estrapolare la targa delle vetture, inviare l’informazione al software il quale, interroga la banca dati del Ministero delle Infrastrutture, e segnala in tempo reale una mancata revisione, una mancata copertura assicurativa, un’auto rubata o una sottoposta a fermo fiscale.

L’informazione, corredata dalla fotografia del mezzo, arriva sul laptop in dotazione operatore che presenzia l’apparecchiatura, indifferentemente montata su cavalletto o su autovettura. Verificati tutti i dati e una volta controllato che l’immagine e il numero di targa estrapolato dal lettore combacino, l’agente può contattare tempestivamente la pattuglia, posta alcune centinaia di metri dall’apparecchio rilevatore, permettendo così agli agenti (preallertati e collegati, mediante tablet al software) di avere qualche attimo in più per organizzarsi e fermare nella modalità più consona il veicolo segnalato.

«La tecnologia ci viene incontro – conferma il Commissario capo della Polizia locale di Gussago, Danilo Gatti – e ci permette, anche con un numero ristretto di agenti, di svolgere un lavoro molto importante e utile per la sicurezza. Siamo soddisfatti, abbiamo avuto un ottimo riscontro. Al momento del fermo, poi, (fermati dopo l’infrazione rilevata dal lettore, ndr) sono stati effettuati altri controlli che ci hanno permesso di individuare, nello specifico, conducenti privi della patente di guida perché mai conseguita o ritirata, 10 automobilisti con patente scaduta, e due neopatentati con vetture con rapporto peso-potenza superiore a quello previsto per il primo anno di patente».

Uno strumento che permette maggiore sicurezza sulle strade ma anche per gli agenti stessi. Nel caso di un’auto rubata, infatti, il poliziotto viene avvertito dalla strumentazione con un segnale acustico particolare, ad indicare la maggiore gravità dell’infrazione. Accortezza che permette di intervenire.
Federico Bernardelli Curuz

Fonte: Giornale di Brescia

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