Tempesta e danni: una bomba d’acqua ha investito la città e la provincia di Brescia

Danni vento tempesta luglio 2020

Una questione di pochi minuti e di parecchia paura. Quella di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato. Il nubifragio, con grandine e fortissime raffiche di vento si è abbattuto sulla città intorno alle ore 15:30. Che qualcosa di preoccupante stesse arrivando si era comunque capito. Il cielo, si era fatto sempre più scuro, a un certo punto quasi nero. Poi, le prime gocce ed il vento che ha iniziato a soffiare sempre più forte. Ma dalle prime gocce alla tempesta e poi alla grandine è passato pochissimo e quindi non tutti hanno avuto la possibilità di mettersi al riparo. La pioggia, anche a causa del vento rendeva difficilissima la guida, oscurando, di fatto il parabrezza. Così nei minuti di paura sono state parecchie le auto che hanno accostato, nel primo punto utile, per evitare incidenti. Quindi la grandine, fortunatamente, almeno in città, non di grandissime dimensioni, ma in quantità tale da essere comunque molto pericolosa. Complessivamente poco più di un quarto d’ora per quello che è stato il primo nubifragio davvero potente che si è abbattuto sulla città quest’estate. Per capire bene cosa fosse accaduto e quali i fossero i danni è stato necessario attendere che la situazione si calmasse. Poi, ancora una volta si è preso atto che il problema principale, ma non certo l’unico, era rappresentato dall’abbattimento di una quantità imprecisata di alberi. Piante che sono finite su auto, cancellate, dentro i bar, sui tavolini all’aperto, in diverse zone della città, spinte da raffiche di vento che sono arrivate anche a 130 chilometri orari. Nel frattempo sono iniziate quelle che sarebbero state lunghe ore di lavoro per i vigili del fuoco e la polizia locale. Anche perché i danni non sono stati solo quelli visibili lungo le strade: ci sono state infiltrazioni che hanno reso necessario un lungo lavoro dei vigili del fuoco per accertarne le conseguenze. E nelle ore successive al nubifragio si sentivano per la città ancora le sirene dei vigili del fuoco il cui centralino era bollente. I primi provvedimenti, conseguenza della particolarmente violenta ondata di maltempo, sono arrivati subito. È stata disposta per oggi e domani, la chiusura di tutti i cimiteri cittadini, mentre domani saranno garantite le funzioni funebri con accesso limitato ai parenti del defunto. Chiusi anche Campo Marte e il parco Ducos. Il sole è tornato a splendere sulla città poco dopo il nubifragio, come se tutto fosse stato un bruttissimo scherzo meteo. Ma la realtà, come già capitato anche nelle estati scorse, ormai è quella. La natura presenta il conto e si spera di poter limitare i danni. Certamente questa è una delle ondate di maltempo più violente e inquietanti a cui si è assistito negli ultimi anni in città. Il terribile mix di pioggia torrenziale, vento e grandine non verrà dimenticato molto presto. In provincia e in città ci sono stati tetti scoperchiati, ma il problema principale ieri era rappresentato dalle conseguenze degli alberi abbattuti dal vento. La conta dei danni sarà sicuramente più precisa nelle prossime ore. Ma già da oggi è possibile affermare che non sarà cosa da poco. Con il problema che si ripresenta in termini sempre più consistenti degli alberi abbattuti dalle ondate di maltempo estive. Il fortissimo vento che si è alzato nel giro di pochi secondi nel pomeriggio di ieri ha provocato danni un po’ in tutte le zone della città. Chi aveva parcheggiato l’auto sotto un albero in cerca d’ombra, si è ritrovato, in diversi casi, a dover rimuovere i rami o peggio. Alle altre ci penseranno i carrozzieri.
Mario Pari

Fonte: Bresciaoggi

La Franciacorta finisce nell’occhio del ciclone

Alle ore 15:30 di sabato 11 luglio 2020 in Franciacorta si è scatenata una bufera, anche se i danni sono stati molto inferiori a quanto ci si sarebbe potuto aspettare considerato che per una quarantina di minuti acqua e vento hanno imperversato. Un po’ ovunque si sono registrati alberi e rami abbattuti, antenne televisive divelte, tegole sollevate. Poca la grandine caduta, e di dimensioni ragionevoli. A Cellatica la bufera si è accanita sul Centro tennis e Arena beach, abbattendo qualche albero nei pressi della Casa museo-Fondazione Zani. Nella zona sud di Gussago un grosso albero è caduto abbattendo la cancellata dell’azienda nel cui prato era piantato e rendendo necessario l’intervento della Protezione civile per rimuoverlo dalla strada. Alcuni alberi sono stati abbattuti dalle forti raffiche di vento anche a Rodengo Saiano. [A Ome il danno più consistente si è registrato in via Fermi. Qui l’asfalto si è sollevato e si è reso necessario l’intervento di A2A per sistemare le tubature. Nessuna conseguenza particolarmente significativa a Monticelli Brusati. Al contrario in Val Palot c’è stato un black out durato tre ore.
Mario Leombruno

Fonte: Bresciaoggi

Tetti divelti, grandine di 4 cm: disastro della tempesta su Brescia

Sono centinaia le segnalazioni dei danni causati dalla tempesta che si è abbattuta nel Bresciano sabato pomeriggio. Diverse le zone colpite duramente: l’Ovest, la città, la fascia prealpina. Ad essersi ‘salvati’ dalla parte più furiosa della cella temporalesca il Lago di Garda e la Bassa.

Nel supermercato Italmark di Gussago alcune vetrine sono saltate. A Orzinuovi e a Serle si segnalano edifici scoperchiati. A Montichiari e Palazzolo (ma non solo) i chicchi di grandine hanno raggiunto anche i 4 centimetri di larghezza, devastando giardini e danneggiando le carrozzerie delle auto.

Fonte: bresciatoday.it

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