Progettazione e realizzazione sono interamente bresciane; la passione e l’entusiasmo fanno ancora parte della capacità ingegneristico meccanica della nostra terra: il frutto di queste qualità imprenditoriali e umane è la prima moto da enduro elettrica, presentata nella nostra città la scorsa settimana.
La Ten Solar, azienda di Gussago, ha progettato e realizzato questo primo prototipo (del tutto funzionante e testato più volte nel fuoristrada) sull’entusiasmo di Gianfranco Internò – esperto informatico – e di suo figlio Tiziano, studente della Facoltà di ingegneria meccanica; a tirare le fila, dal punto di vista tecnico, il sempre entusiasta Bruno Birbes, campione di enduro ed esperto rallista con tante Dakar nei polsi.
«L’obiettivo è quello di realizzare una moto elettrica con le caratteristiche di potenza e di guidabilità di una eguale moto dotata di motore endotermico – dice Internò – e le prime prove ci stanno dando ragione». «Purtroppo – dice poi Internò junior – le conoscenze in tema di propulsione solo elettrica sono davvero poche e anche le altre moto presentate ai recenti Saloni internazionali sono rimaste solo ottimi esercizi statici di motocicli che non hanno ancora visto la luce».
La moto della Ten Solar viaggia (l’abbiamo visto con i nostri occhi) e viaggia già molto bene: su un telaio di una Honda CRF a quattro tempi è stato impiantato il motore elettrico, con movimento sulla ruota posteriore e alimentato da un pacco di batterie al litio posizionate dove, tradizionalmente, è posto il motore di una moto.
«C’è ancora molto da fare – dice Bruno Birbes -ma come potenza massima ci siamo anche se adesso stiamo studiando una sorta di cambio a due rapporti e di frizione elettronica che permetta lo spunto di coppia che oggi nelle tradizionali moto da fuoristrada è dato dalla classica sfrizionata che permette di superare gli ostacoli più duri».
Quali gli obiettivi a breve? «Per prima cosa vogliamo arrivare a una autonomia di almeno tre ore (oggi siamo sui cinquanta minuti nella configurazione racing, ndr) e poi – conclude Birbes – la realizzazione di questa moto non deve costare all’appassionato più del prezzo di una moto dal motore termico ma con tutti i vantaggi di una propulsione elettrica, pulita, silenziosa».
Fonte: Giornale di Brescia