Terreni agricoli: nessun saldo, i prezzi sono stabili

Un vigneto di Gussago
Un vigneto a Gussago

Stabilità. È la parola che domina nell’ultimo listino dei valori immobiliari per quanto riguarda i terreni agricoli, siano essi coltivati a vite, a ulivo o a pascolo. Almeno per quel che riguarda la provincia di Brescia, nel far passare i valori degli anni scorsi, non si registrano variazioni di rilievo. Le differenze sussistono sempre per regione agraria, l’area della Val Camonica piuttosto che quella del lago d’Iseo o delle colline del Benaco. E in sostanza i vigneti sono quelli che hanno prezzi maggiori, seguiti dagli uliveti. Tra i Comuni di Iseo, Marone, Sulzano, Pisogne un ettaro di vigneto Doc vale da un minimo di 133mila euro ad un massimo di 190; per lo stesso tipo di coltura ma nella zona di Adro, Corte Franca, Erbusco e Rodengo il prezzo sale decisamente, dai 167mila di minimo ai 237mila di massimo, ed è lo stesso valore di un ettaro nella zona di Gussago, Cellatica, Monticelli e Botticino. Sulle colline moreniche del lago di Garda i terreni vitati costano leggermente meno (133mila/200mila), così come nella Bassa tra Azzano, Barbariga, Capriano Manerbio e Torbole (105mila/153mila), e ancora più basso è il prezzo nella Bassa orientale tra Bagnolo, Ghedi, Mazzano; Montirone (95mila/135mila).

Certo i valori nel Bresciano sono alti, ma non raggiungono i livelli di terreni nelle Langhe, ad Alba un ettaro a Barolo raggiunge addirittura il milione di euro, così come non scherza il valore di terreni in Trentino Alto Adige, dove un ettaro di meleto in Val Venosta arriva a costare anche 650mila euro, un ettaro di frutteto sul lato destro della Val di Non arriva a 400mila. In Toscana l’area del Brunello, quella di Montalcino, ha un valore che nel massimo arriva a 450mila euro, mentre un terreno in Liguria, nella zona di Albenga rinomata per la floricoltura ha un valore alto anche nel minimo (230mila/460mila), a San Remo 170mila/360mila. Insomma, di media, secondo gli analisti un ettaro agricolo nel nostro Paese vale in media 20mila euro. Un valore in leggero calo, a dispetto di prezzi registrati negli «anni d’oro» della terra, quelli che vanno dal 1992 al 2008 durante i quali i terreni a vite avevano registrato una crescita del 102%, i seminativi del 71%, i frutteti, gli agrumeti e gli uliveti del 19%.
dz

Nello specifico, i dati relativi alla zona di Gussago (regione agraria 10 A – Colline di Brescia), sono i seguenti:

Tipo di terreno Minimo Massimo
Seminativo irriguo 72.000/ha 100.000/ha
Vigneto Doc 167.000/ha 237.000/ha
Frutteto 167.000/ha 237.000/ha

Fonte: Giornale di Brescia

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